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Al Carnevale di Viareggio volano parole grosse tra Francesca Pascale e gli attivisti pro-Pal

francesca pascale

Tensione al Carnevale di Viareggio: scontro verbale tra Francesca Pascale e i pro-Pal. Un momento di festa si è trasformato in un caso politico

Un momento di festa si è trasformato in un caso politico al Carnevale di Viareggio. Sotto il palco dove è stato consegnato a Francesca Pascale il Premio Funari, si è acceso un duro confronto verbale con un gruppo di manifestanti pro Palestina, presenti con bandiere e kefiah.

Secondo quanto riportato da diverse testate, Pascale avrebbe rivolto al gruppo frasi molto dure, tra cui “lavatevi”, “vergogna” e “andate a Gaza, vi taglierebbero la testa”, accusando i manifestanti di essere “contro Israele” e di alimentare sentimenti di antisemitismo. Le parole sono state pronunciate in un clima di forte tensione, davanti a numerosi spettatori presenti lungo il percorso della sfilata.

I manifestanti hanno replicato respingendo le accuse e rivendicando il diritto a manifestare pacificamente e negando qualsiasi intento antisemita. Il botta e risposta è proseguito per alcuni minuti, attirando l’attenzione del pubblico e delle forze dell’ordine presenti.

LA VERSIONE DI FRANCESCA PASCALE

Poche ore dopo l’episodio, Pascale ha affidato ai propri canali social la sua ricostruzione dei fatti. L’ex compagna di Silvio Berlusconi ha spiegato di essere stata insultata per prima con espressioni come “cortigiana di Berlusconi” e di aver reagito in modo impulsivo, mandando a quel paese chi la stava contestando. Pascale ha ribadito di non accettare accuse di silenzio o complicità su temi che riguardano l’antisemitismo e il conflitto in Medio Oriente.

LA REPLICA DEI MANIFESTANTI

Anche il Coordinamento Versilia per la Palestina ha diffuso una propria nota, contestando la versione fornita da Pascale e definendo le sue parole offensive e sproporzionate. Il gruppo ha parlato di un attacco verbale ingiustificato e ha annunciato la possibilità di valutare azioni legali, sottolineando come la loro presenza al Carnevale fosse pacifica e non mirata allo scontro personale.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.I

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