Come è cambiato negli anni e cosa lo identifica oggi: in seconda serata su Rai 3 ad “Allegro ma non troppo” su Rai 3 si parla di “Made in Italy”

Il Made in Italy è al centro della puntata di “Allegro ma non troppo”, il “late night show” di Rai Cultura condotto da Luca Barbareschi, in onda domenica 15 febbraio, in seconda serata su Rai 3. Tre parole evocano, parlando di Italia, un immaginario di eccellenza artigianale: buon gusto, eleganza, tradizione.
Ma è ancora così? Come ci vedono davvero gli stranieri oggi? Il Made in Italy è diventato persino un Ministero, segno di quanto questa espressione sia diventata identità, politica, narrazione. Eppure, qualcosa sta cambiando: accanto ai grandi classici – moda, cucina, design – l’Italia che si esporta nel mondo, anche nel clima delle Olimpiadi Milano-Cortina, passa oggi attraverso oggetti e linguaggi diversi, come le serie televisive, le piattaforme globali, startup e imprese digitali che ridefiniscono cosa significhi essere italiani nel XXI secolo.
In studio Luca Barbareschi ne discuterà con l’attore Fortunato Cerlino e con Claudio Cerasa, direttore de “Il Foglio”, per capire come cambia l’immagine dell’Italia dentro e fuori i confini nazionali.
“Allegro ma non troppo” è un programma ideato da Luca Barbareschi e scritto insieme a Riccardo Sfondrini, Giovanni Filippetto, Andrea Minuz. La regia è di Maria Laura De Stefano.

