La prognosi dei ragazzi non è stata sciolta per il rischio infezioni. Dimessa, invece, la donna italo-svizzera di 55 anni
“I ragazzi, soprattutto quelli più gravi, possiamo dire oggi che sono fuori imminente pericolo di vita, la prognosi non è ancora stata completamente sciolta, ma lo facciamo per prudenza perché, con questo tipo di patologie soprattutto i grandi ustionati, possono sempre avere delle ricadute, dei problemi di carattere infettivo, che ovviamente speriamo non debbano avere, ma dobbiamo fare attenzione”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, a margine della seduta odierna del consiglio regionale straordinario dedicata alla sanità, rispondendo a chi chiedeva un bilancio dei feriti di Crans Montana ricoverati al Niguarda.
Bertolaso ha spiegato che “tutti i ragazzi che erano ricoverati anche in terapia intensiva al Niguarda, adesso sono stati trasferiti nel reparto Grandi ustioni” e ha fatto il punto anche su Lorenzo, il ragazzo che sta al Policlinico: “Oggi farà un’ultima medicazione e poi anche lui in questa settimana torna al centro Grandi ustioni del Niguarda, anche perché sta migliorando sensibilmente dai problemi respiratori che aveva, è uscito anche lui dalla terapia intensiva”.
L’assessore ha aggiunto che per i pazienti proseguirà “il percorso di medicazioni per le ustioni che hanno subito”, con “tutti i vari trapianti” e “le varie ricostruzioni del tessuto cutaneo”: “Ci vorrà parecchio tempo per alcuni di loro, però siamo molto soddisfatti di quello che è il percorso che hanno realizzato fino ad oggi”.
Nel bilancio aggiornato rientra anche la dimissione, avvenuta ieri, della donna italo-svizzera di 55 anni: “È tornata a Ginevra, però ha detto che tutte le medicazioni verrà a farle qui a Milano. È tornata a casa, però ovviamente deve fare tutta una serie di medicazioni periodiche, deve anche fare riabilitazione, quindi tutto questo genere di attività le farà facendo avanti e indietro fra Ginevra e Milano. Mi pare che sia anche questo un segnale di gratitudine e rispetto di quelli che sono i servizi che le abbiamo garantito”, ha concluso Bertolaso.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

