“Ci ho provato. Ho sognato. Ho saltato”: in un lungo post su Facebook, la sciatrice americana Lindsey Vonn fa il punto dopo la bruttissima caduta in pista di due giorni fa a Cortina
Dice di non avere rimpianti la campionessa americana di sci Lindsey Vonn, che nei giorni scorsi è stata protagonista di una brutta caduta in pista a Cortina mentre stava scendendo in gara durante le Olimpiadi. L’episodio ha fatto scalpore perchè la sciatrice aveva deciso di gareggiare nonostante una caduta avvenuta in allenamento la settimana precedente, caduta che le aveva provocato al rottura del crociato nel ginocchio sinistro. Ieri la sciatrice, che cadendo si è provocato una brutta frattura alla tibia, ha scritto un messaggio su Facebook dedicato ai suoi fan, in cui dice di non essere pentita della decisione di gareggiare ugualmente. E che i problemi al crociato non hanno assolutamente nulla a che vedere con la caduta in pista die due giorni fa, avvenuta solo per una mossa sbagliata per “5 pollici”. Ovvero 12 centimetri.
“NON È STATA UNA FAVOLA, È STATA SOLO VITA”
“Ieri il mio sogno olimpico non è finito come sognavo sarebbe andata. Non è stato un lieto fine o una favola, è stata solo vita. Ho osato sognare e avevo lavorato così duramente per riuscirci. Perché nelle corse di sci in discesa la differenza tra una traiettoria strategica e un infortunio catastrofico può essere piccola di 5 pollici. Ero semplicemente 5 pollici troppo stretta rispetto alla traiettoria quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, facendomi girare e provocando il mio incidente. Il mio crociato anteriore e gli infortuni passati non hanno nulla a che fare con il mio incidente“.
“CONOSCEVO I RISCHI, NON HO RIMPIANTI”
Purtroppo, ho riportato una complessa frattura della tibia che è attualmente stabile ma richiederà molteplici interventi chirurgici per sistemare correttamente. Mentre ieri non è finita come speravo, e nonostante l’intenso dolore fisico, non ho rimpianti. Stare al cancello di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che ero lì ad avere la possibilità di vincere è stata una vittoria in sé. Sapevo anche che correre era un rischio. È sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso. E come con le corse di sci, si rischia nella vita. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte i nostri cuori sono spezzati. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter avere. Ma questo è anche il bello della vita; possiamo provare. Ci ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Spero che, volendo trarre un insegnamento da quello che mi è successo, questo sia che abbiate tutti il coraggio di osare grandemente. La vita è troppo breve per non rischiare su se stessi. Perché l’unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

