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Giletti si vendica e mostra i messaggi della chat tra Ranucci e Boccia

giletti lo stato delle cose

“Come Signorini”: la chat Ranucci-Boccia sulla lobby gay. Giletti si vendica e mostra i messaggi. A “Lo Stato delle cose”, lo sfogo: “Una delusione umana profonda”

Fanno il suo nome, quello di uno 007, c’è pure Signorini e un tale ‘signor B’: si parla di un ‘giro gay’ ‘perivolosissimo’ (sì, proprio con la v), nei messaggi scambiati in chat tra il giornalista Sigfrido Ranucci Maria Rosaria Boccia, l’ex dell’ex ministro Giuliano Sangiuliano al centro dello scandalo che ne ha portato poi alle dimissioni. Sono messaggi scambiati il 17 settembre scorso – molto prima dell’esplosione di un altro scandalo, quello appunto del sistema Signorini sollevato da Fabrizio Corona– che Massimo Giletti ha voluto mostrare nella puntata di ieri sera nella sua trasmissione “Lo Stato delle cose”, su Raitre.

LA CHAT: “QUELLO, UN ALTRO DEL GIRO”, “COME SIGNORINI”

Giletti, prima di farle vedere al pubblico, spiega che il giornalista conduttore di Report si era premurato di chiamarlo e smentire l’esistenza di queste chat, quando qualche giorno fa era uscita l’indiscrezione sulla loro esistenza. Ma poi lo schermo fa apparire messaggi di questo tenore: “Ho visto Cerno all’Aria che Tira”, scrive Ranucci riferendosi al giornalista Tommaso Cerno. “Quello è un altro del giro”, prosegue in un secondo messaggio. Quindi la replica di Boccia chiarisce di quale giro si sta parlando: “Amico di Marco Mancini. Giro gay”. Giletti spiega di chi stanno parlando: “Mancini era un uomo molto importante dei servizi segreti”. La chat prosegue a ritmo serrato: Ranucci scrive- sbagliando l’ortografia- ‘Perivolosissimo’. E la Boccia aggiunge: “Come Signorini”. Il giornalista conferma subito: “Sì”, alludendo che le ‘abitudini’ del conduttore del Grande Fratello erano ben note. E la donna conclude l’elenco con “E il signor B”, limitandosi all’iniziale. Giletti commenta che lui un’idea su chi sarebbe questo signor B ce l’avrebbe. Poi in fondo alla lista, nell’ultimo messaggio mostrato, il giornalista di Report aggiunge: “E Giletti”.

GILETTI: “UNA DELUSIONE UMANA PROFONDA”

“Il giro gay quindi è Mancini, Signorini, Giletti e il signor B, probabilmente c’è anche il direttore Cerno”: tira le somme il conduttore. “La libertà di informazione non è un venticello, un gossip, una battuta, è coraggio, andare contro la trasparenza e i palazzi, batterti contro chi non ce l’ha e tu lo sai, Sigfrido- è la tirata d’orecchie finale- ecco perché faccio fatica a non essere deluso, è una delusione umana profonda”. “Non me ne frega niente del gay o dell’omossessuale- prosegue- nel 2026 non ci si può offendere perché viene definito omosessuale, ma la lobby no, perché lobby significa potere e io il potere l’ho sempre contrastato”. Infine, lo sfogo: “Siamo giornalisti della stessa azienda, finire a parlare di questa roba è triste”. Un commento detto sapendo benissimo che l’indomani non si sarebbe parlato d’altro.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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