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Emilia Martin e Federica Mambrini sono le vincitrici della Open Call di Fotografia Europea 2026

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Emilia Martin e Federica Mambrini sono le autrici dei progetti selezionati della Open Call che esporranno nella XXI edizione di Fotografia Europea

La XXI edizione di Fotografia Europea inizia ad entrare nel vivo con l’annuncio delle vincitrici della sua attesa Open Call Internazionale, un appuntamento che quest’anno ha registrato una partecipazione straordinaria con ben 720 progetti pervenuti da tutta Europa. Dopo la chiusura delle iscrizioni lo scorso 9 gennaio, la giuria composta dalle curatrici e dei curatori del festival — Arianna Catania, Tim Clark, Walter Guadagnini e Luce Lebart  — ha selezionato i lavori di Emilia Martin e Federica Mambrini, giudicati come le migliori interpretazioni del concept di quest’anno: “Fantasmi del quotidiano”. Questo tema stimolante invita a una riflessione su ciò che si cela oltre il visibile e le apparenze, utilizzando la fotografia come una soglia e un passaggio verso nuovi percorsi per l’immaginazione. La giuria ha riconosciuto nei lavori selezionati la capacità di dare forma concreta al tema di questa edizione, intrecciando memorie perdute e distanze geografiche attraverso un linguaggio fotografico innovativo e stratificato.

Tra le proposte vincitrici, il progetto della polacca Emilia Martin, dal titolo “the serpent’s thread”, esplora il potere della narrazione ancestrale sfidando i confini tra verità e finzione attraverso l’uso di fotografia, scrittura e processi tessili. Ispirandosi alla memoria di sua nonna e alla storia mitizzata delle sorelle Andersson nella Svezia di inizio ‘900, Martin intreccia immagini d’archivio e composizioni messe in scena per ricostruire le voci di donne e ribelli spesso dimenticate dalla storia ufficiale.

In parallelo, la ricerca di Federica Mambrini, indaga la possibilità di costruire ponti ideali tra luoghi geograficamente opposti, come l’Italia e il Cile. Il suo lavoro, intitolato “L’albergo della lontananza”, nasce da una riflessione sulla relazione a distanza e analizza lo spazio che divide due persone attraverso situazioni architettoniche e simboliche, utilizzando dispositivi come il flipbook e riproduzioni di elementi naturali per esplorare come la distanza influenzi la nostra percezione e i nostri legami.

Grazie al consolidato supporto di Iren, special sponsor del festival, le due vincitrici riceveranno un premio di 3.000 € ciascuna destinato alla produzione della mostra. Entrambi i progetti verranno quindi ufficialmente inseriti nel programma di Fotografia Europea 2026.

 

Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione e le tempistiche sono pubblicati su:

fotografiaeuropea.it

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