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Epstein File, William e Kate: “Siamo profondamente preoccupati”

principi casa reale UK

Dopo la pubblicazione dei documenti relativi alle indagini sul finanziere-predatore sessuale, lo scandalo ha travolto anche la Casa Reale e il parlamento britannico

Il principe e la principessa del Galles sono “profondamente preoccupati” per le rivelazioni sugli Epstein File, pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Un portavoce di Kensington Palace per la prima volta ha condiviso le riflessioni di William e Kate sullo scandalo che da Oltreoceano è arrivato a scuotere anche il parlamento e la casa reale del Regno unito, nelle ultime settimane.

Parlando con i giornalisti a Riyadh, in occasione della visita del principe William in Arabia Saudita, il portavoce ha infatti dichiarato: “Posso confermare che il principe e la principessa sono profondamente preoccupati per le continue rivelazioni” e che .“I loro pensieri restano concentrati sulle vittime.”

IL LORD, L’EX PRINCIPE ANDREA E L’EX MOGLIE: CHI SONO I BRITISH FINITI NEGLI EPSTEIN FILE

Dalla recente pubblicazione da parte del governo degli Stati Uniti di oltre 3 milioni di documenti delle indagini sul finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere nel 2019, sono emersi i nomi di tre importanti figure della vita pubblica britannica. In primis Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea e la sua ex moglie Sarah Ferguson, poi Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti: sono tutti elencati più volte nell’ultima serie di fascicoli su Epstein, appaiono in numerose foto insieme a Epstein, o a Ghislaine Maxwell, l’ex compagna del finanziere, cittadina britannica, condannata a 20 anni di carcere per complicità nella rete di adescamento di minori. A seguito delle polemiche per il proprio presunto coinvolgimento, Mandelson si è dimesso dal partito laburista domenica, dovrebbe lasciare la Camera dei Lord a giorni. Mentre il primo ministro britannico Keir Starmer ha esortato l’ex principe a testimoniare davanti al Congresso degli Stati Uniti.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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