La formazione CROMA pubblica, su tutte le piattaforme digitali, “Vittima”, il nuovo singolo estratto dal prossimo album “Traditional”
“Vittima” è una delle tracce più incisive del nuovo progetto discografico della band: un manifesto sonoro che fonde rap aggressivo e attitudine punk rock in una forma tesa, diretta, senza addolcimenti. Il brano vede la partecipazione di Maury B, icona del rap underground torinese, e di Miccetta degli Stinking Polecats, voce storica del punk rock italiano, coinvolto non solo come featuring vocale ma anche nella produzione del brano e di altri episodi presenti nell’album.
Nel mondo narrativo dei CROMA, “Vittima” è una domanda che brucia. Il mantra che attraversa il pezzo — “Vittima, chi è la vittima?” — diventa un interrogativo ossessivo rivolto a una società anestetizzata, modellata da imposizioni mediatiche e da narrazioni che semplificano l’orrore. Non c’è spazio per risposte facili: il brano invita esplicitamente a pensare con la propria testa, a smascherare le verità preconfezionate, a sottrarsi alle letture comode della realtà.
Attraverso immagini dure e dirette, “Vittima” denuncia le contraddizioni del presente: guerre, genocidi dimenticati, sfruttamento, bambini soldato, consumismo e ipocrisia occidentale. Il riferimento all’attuale conflitto in Medio Oriente diventa simbolo di un’umanità in burnout, incapace di imparare dal passato e condannata a ripetere ciclicamente gli stessi errori.
Nella poetica dei CROMA, il confine tra vittima e carnefice si fa sottile, fragile, umano. Nessuno è completamente innocente, nessuno è del tutto estraneo. Il ritornello di Miccetta, cantato in inglese, apre uno spiraglio di resistenza: non una redenzione facile, ma una possibilità di presa di coscienza e ricostruzione.
Sul piano sonoro, “Vittima” è una traccia ruvida e nervosa, costruita su un impianto che colpisce allo stomaco: chitarre tese, batteria serrata, un flow tagliente che non concede tregua. La collaborazione tra CROMA, Maury B e Miccetta dà vita a un dialogo potente tra mondi affini, rafforzando l’identità ibrida e radicale del progetto “Traditional”.

