DISTOPIK è un grido d’allarme, lanciato da due compagnie teatrali romane, Lumik e Sputnik, che propongono due atti unici in una serata all’insegna della distopia
DISTOPIK è un grido d’allarme, lanciato da due compagnie teatrali romane, Lumik e Sputnik, che propongono due atti unici in una serata all’insegna della distopia.
Si comincia con 133 metri sul livello del mare, di Sputnik, scritto da Giovanni Caloro e Francesca Pimpinelli, diretto da Giovanni Caloro e interpretato da Francesca Pimpinelli: un monologo tragicomico in cui la protagonista, dopo aver visto la capitale venire ripetutamente allagata da piene e nubifragi, assaltata da topi e gabbiani, ha trovato rifugio in un punto molto particolare della città. Fra ricordi della sua vita passata e illusioni riguardo il futuro, la naufraga guida il destinatario tra le righe di una lettera strampalata da affidare alle acque di un nuovo mare.
La stessa Francesca, o un personaggio estremamente simile, è insieme ad Anna in Controllo 26, della compagnia Lumik, scritto e diretto da Michele Demaria, con in scena Ludovica Apollonj Ghetti e Francesca Pimpinelli. In un ufficio sospeso nel tempo, due donne monitorano il battito di una realtà che sembra impeccabile. Tra caffè, cruciverba e scambi taglienti, la routine quotidiana maschera una tensione invisibile e crescente. Ma quando i dati smettono di coincidere con i fatti, il sistema perfetto di Controllo 26 inizia a vacillare. Un thriller psicologico che interroga il confine sottile tra protezione sociale e isolamento forzato. Fino a che punto possiamo fidarci di un ordine che non ammette l’anomalia del fattore umano?
TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma
Biglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa-
giorni feriali ore 21, festivi ore 17:30
Prenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847

