Piazza Italia commissariata, Fdi: “La sinistra ha sottovalutato la realtà. Sfruttamento cresciuto a Prato a causa di benevolenza e indifferenza”
“L’inchiesta che ha portato alla messa in amministrazione giudiziaria il marchio di abbigliamento Piazza Italia è la prova provata di una realtà che è sotto gli occhi di tutti i pratesi: una realtà, fatta di illegalità e di sfruttamento dei lavoratori, che da anni denunciamo ad ogni livello e in ogni modo”. È quanto sostiene, in una nota, la capogruppo di Fdi in Consiglio regionale, Chiara La Porta, commentando il provvedimento adottato su iniziativa della procura di Prato.
“Aziende apri e chiudi, opifici abusivi, fabbriche dormitorio e un esercito di lavoratori invisibili, di fatto costretti a lavorare in condizioni di estremo sfruttamento, se non di schiavitù- ricostruisce La Porta- un sistema marcio che è nato ed è cresciuto grazie alla benevolenza, alla sottovalutazione del fenomeno, fino all’indifferenza di una sinistra che si è voltata a lungo dall’altra parte. Un distretto parallelo che ignora sfacciatamente i diritti dei lavoratori, le nostre leggi”. E per di più, aggiunge la consigliera regionale, “infanga la tradizione tessile pratese e nazionale attaccando etichette con su scritto made in Italy su prodotti che del made in Italy non hanno niente, né dal punto di vista della qualità, né dei metodi di produzione, né della garanzia di condizioni di lavoro dignitose. Le norme introdotte dal governo e il prezioso lavoro della procura e della guardia di finanza stanno dando buoni frutti, dopo tanti, troppi anni di inerzia”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

