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Il piccolo Liam arrestato dall’Ice è tornato a casa in Minnesota

L’Unione degli ecuadoriani in Italia chiede che lo Stato ecuadoreno vigili e si attivi per vigilare e garantire assistenza legale

È tornato a casa Liam Ramos, il bambino di cinque anni prelevato dai poliziotti dell’agenzia anti-immigrazione Ice e portato dal Minnesota in un centro di detenzione in Texas insieme con il padre richiedente asilo. La foto del piccolo, cappello blu e zainetto di Spider-Man, preso in custodia dai poliziotti, che avevano cercato di convincere così il padre a consegnarsi, aveva fatto il giro del mondo.

Sulla vicenda tornano i suoi connazionali di Unione solidarietà degli ecuadoriani in Italia (Usei). Il presidente, Antonio Garcia, all’agenzia Dire: “Costringere un bambino a bussare alla porta di casa per stanare i propri familiari è un atto di violenza psicologica inaccettabile, una ferita che segnerà per sempre la vita di un innocente”.

“LO STATO ECUADORIANO VIGILI”

Secondo Usei, una realtà che ha sede a Savona, in Liguria, “la migrazione non è un crimine e i diritti dell’infanzia devono prevalere su ogni procedura amministrativa“. Sulle tutele da garantire negli Stati Uniti, Garcia aggiunge: “È necessario che lo Stato ecuadoriano alzi la voce attraverso i canali diplomatici, garantendo assistenza legale consolare prioritaria e vigilando”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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