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I Flatten Myself Like A Biscuit, One Day, On Tuesday lavora sulla compressione del tempo e dello spazio. Le dense stratificazioni elettroniche, sospese tra dark ambient, drone e noise, si confrontano con un drumming di matrice jazz che non guida né accompagna, ma scava, frena, piega il flusso. La batteria diventa resistenza e attrito, mentre l’elettronica insiste su una stasi carica di tensione, come se ogni movimento fosse costantemente rimandato.
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