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Rosario Di Rosa torna con il progetto discografico **“u/nu”**

musica

u/nu di Rosario Di Rosa è un progetto di sperimentazione musicale elettroacustica ispirato al film Umano non umano (1969) di Mario Schifano

Un ciclo di musica elettroacustica sperimentale sull’identità tra corpo, tecnologia e memoria disponibile dal 23 gennaio per Avantsound, la nuova side label tra avanguardia e sperimentazioni dell’etichetta siciliana Isulafactory.
u/nu è un progetto di sperimentazione musicale elettroacustica ispirato al film Umano non umano (1969) di Mario Schifano, opera cardine del cinema sperimentale italiano che riflette sull’identità attraverso frammenti, discontinuità e sguardi molteplici. Da questa matrice concettuale nasce un ciclo di sette composizioni che indagano l’identità nelle sue declinazioni personale, collettiva, tecnologica, poetica e geografica.

Il progetto approfondisce in particolare il contrasto tra identità virtuale — spesso artificiale, performativa o costruita — e identità autentica, intesa come dimensione intima, profonda e in continuo divenire. u/nu si sviluppa come un paesaggio sonoro stratificato, non lineare, in cui le identità si sovrappongono, si fratturano e convivono.

Radicato in un’estetica glitch contemporanea, il lavoro è realizzato esclusivamente con fonti sonore originali: patch in Max/MSP, pratiche di no-input mixing, sensori Arduino per la rilevazione di dati biometrici (battito cardiaco e risposta galvanica della pelle – GSR), intelligenza artificiale tramite modelli vocali RAVE e field recordings legati a luoghi e contesti specifici.

Non vengono utilizzati sintetizzatori tradizionali né VST: ogni suono è generato e trasformato autonomamente, come materia sonora filtrata dalla memoria, dal corpo e dallo spazio.

I sensori biometrici sono stati utilizzati anche su altre persone — inclusa la figlia di cinque anni del compositore — per sottolineare l’identità come processo fluido, relazionale e collettivo, che attraversa corpi, età e soggettività differenti.

Il ciclo u/nu è concepito dall’artista siciliano come un ecosistema sonoro modulare: le sette composizioni possono essere ascoltate in sequenza o simultaneamente, generando configurazioni sempre diverse. Questa struttura aperta riflette una visione stratificata dell’identità, in cui temporalità e prospettive multiple coesistono. Ogni brano è un modulo autonomo che contribuisce a una narrazione sonora complessiva.

u/nu e si colloca al confine tra musica sperimentale, sound art e ricerca tecnologica, proponendo un’esperienza di ascolto che mette in discussione i confini tra umano e non umano, tra dato biologico e costruzione artificiale, tra presenza e rappresentazione.

Ascolta l’album: https://bfan.link/u-nu

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