È uscita la colonna sonora originale di “Prendiamoci una pausa”, il nuovo film diretto da Christian Marazziti e prodotto da Camaleo Film, Eagle Pictures, Agresywna Banda e Koboflopi
È uscita la colonna sonora originale di “Prendiamoci una pausa”, il nuovo film diretto da Christian Marazziti e prodotto da Camaleo Film, Eagle Pictures, Agresywna Banda e Koboflopi. Le musiche portano la firma del compositore Alessandro Bencini, già apprezzato per i suoi lavori in pellicole come “L’uomo sulla strada”, “Leopardi & Co.” e “Dedalus”.
L’album, che comprende 11 tracce prodotte da Fernando Alba, è pubblicato da Maqueta Records in edizione Eagle Pictures ed è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming. L’uscita discografica segue il debutto nelle sale della pellicola, arrivata nei cinema lo scorso 15 gennaio 2026.
Le composizioni di Bencini nascono per accompagnare le vicende dei protagonisti con uno stile intimo, pensato per dare voce a quel “tempo sospeso” che dà il titolo al film. La colonna sonora si muove con equilibrio tra passaggi più leggeri e momenti introspettivi, sottolineando le diverse sfumature emotive delle tre coppie al centro del racconto.
Per la realizzazione dell’album, il compositore si è avvalso della collaborazione di musicisti di rilievo nel panorama italiano: Seby Burgio al pianoforte, Luca Pincini al violoncello, Eunice Cangianiello e Prisca Amori al violino.
Il film di Christian Marazziti mette in scena tre generazioni a confronto, tutte alle prese con la stessa scelta: fermarsi a riflettere sul proprio rapporto.
C’è la crisi dei quarantenni Fabrizio (Fabio Volo) e Valeria (Ilenia Pastorelli), dove la necessità di rimettere ordine nella vita si scontra con la fragilità emotiva. C’è il legame storico tra Valter (Marco Giallini) e Fiorella (Claudia Gerini), sposati da trent’anni, per i quali la pausa diventa una ferita aperta e una necessità di cambiamento. Infine, la storia dei giovanissimi Erica (Aurora Giovinazzo) e Gabriel, che vivono questo distacco tra le incertezze tipiche dell’adolescenza e i filtri della comunicazione digitale.
La colonna sonora di Alessandro Bencini diventa così il filo conduttore che unisce queste diverse visioni del cambiamento, offrendo un supporto sonoro che non sovrasta il racconto ma ne valorizza la sensibilità.

