A meno di un mese dall’inizio della kermesse, il conduttore e direttore artistico ha toccato vari argomenti intervistato da Rtl 102.5
A meno di un mese dall’inizio del Festival di Sanremo, la kermesse è entrata nel vivo con i pre-ascolti della stampa. Carlo Conti ha cominciato a svelare i brani in una giornata che – a Rtl. 1025 – ha definito tra “le più emozionanti”.
“È stata la prima volta che le sento tutte insieme così, quindi anche per me è una giornata tra le più importanti e le più emozionanti, quella di ieri. Perché le risento tutte, le risento anche bene, con un bel impianto, le risento a volume alto, e quindi è una sorpresa anche per me“, ha spiegato a Non Stop News, con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro.
“Le ho fatte ascoltare seguendo una playlist radiofonica– ha aggiunto – quindi alternando quella veloce, quella lenta, quella ritmata, quella impegnata, quella più leggera, uomo-donna, cioè proprio facendo una sorta di playlist radiofonica. L’effetto è stato buono e quello che mi ha colpito è fantastico, che anche nelle votazioni di oggi qualcuno prende otto, per altri prende quattro la stessa canzone. Quindi vuol dire che c’è questa varietà, c’è questo incontro di gusti, e lo trovo positivo questo, molto positivo”.
Sui nuovi nomi della musica che saliranno sul palco del Teatro Ariston, il conduttore e direttore artistico ha commentato: “Credo che sia anche uno dei compiti del festival, lanciare dei nomi, lo ha sempre fatto, ce l’ha insegnato anche questo Pippo Baudo nel passato, non solo nelle nuove proposte ma nei big”.
E, a tal proposito, ha aggiunto: “Oggi come oggi, tra l’altro, chi ottiene dei grandi risultati anche nell’ultimo anno, negli ultimi mesi, di diritto si ritrova tra i big, proprio perché c’è una rapidità anche nel diventare popolari, o almeno in una fetta di pubblico, perché poi come sapete bene, e me lo insegnate voi, ormai magari quello che può essere un mito per una generazione ancora è sconosciuto da un’altra, e Sanremo serve proprio anche a questo, a far conoscere alle varie generazioni degli artisti”.
SANREMO 2026: UN FESTIVAL ALLA PIPPO BAUDO
E Carlo Conti torna a nominare Pippo Baudo, anticipando che la prossima edizione a di Sanremo sarà nel segno del conduttore scomparso ad agosto 2025: “Io l’ho detto lo scorso anno, che il Festival noi lo stiamo facendo ormai da anni, come ce l’ha insegnato lui, vuol dire che è questo grande carrozzone musicale che è seguito da tutti, ogni sera quando c’è il festival, come se ci fosse una nazionale che gioca la finale, nemmeno una partita dei mondiali. Ed è un qualcosa che ci riunisce tutti insieme, con le polemiche, con le chiacchiere, con gli scoop, è proprio quello, questa grande panna montata che si crea, come ci ha insegnato a farlo Pippo. E questo io l’ho detto lo scorso anno, peraltro”.
Le cinque serate che ci aspettano dal 24 al 28 febbraio 2025 saranno dedicate proprio a Baudo: “Quest’anno è chiaro che il festival sarà dedicato a lui simbolicamente, è chiaro, proprio con le polemiche, con il dopo festival, con i giornalisti che intervengono, con le critiche. Oggi poi, tra l’altro, quello che ai tempi di Baudo era il commento che avveniva il giorno dopo, o al bar, o in radio, o in ufficio, adesso si ha anche in tempo reale sui social”.
EUROVISION: UN SONDAGGIO PREVENTIVO TRA I CANTANTI?
Conti ha, poi, commentato la questione Eurovision. In questi giorni – dopo il ‘no’ in caso di vittoria esplicitato Levante ai media – si è parlato tanto di un sondaggio preventivo tra gli artisti. “Questa è una decisione che fa la RAI in maniera aziendale, ma credo che sia puramente indicativa- ha detto il conduttore-. È chiaro che la presenza all’Eurovision, ogni artista decide poi in caso di vittoria di esserci o non esserci, ed è giusto lasciarla ad ogni artista una decisione singola. Trovo anche positivo che la RAI abbia segnalato a quelli di Eurovision che in caso di presenza di un cantante della Palestina non si chiuda gli occhi e si faccia una riflessione”.
SANREMO 2027: CONTI ANCORA ALLA CONDUZIONE?
Infine, Carlo Conti parla del suo futuro da conduttore del Festival di Sanremo, o meglio di quello che sarà dopo l’edizione di quest’anno: “Quando ho preso l’incarico lo scorso anno, l’ho preso per questi due anni. Arrivo a farne cinque, questo è il mio quinto, credo che sia un bel numero. Secondo me, per ora, affermo la mia avventura sanremese con questa edizione. Però come dicevo al mio illustre concittadino, che voi probabilmente ben conoscete, tal Lorenzo De Medici, del doman non v’è certezza, quindi bisogna sempre andarci cauti con queste cose, poi non si può mai sapere”.
“Per ora sono tranquillo, sereno, non vedo l’ora- ha concluso facendo partire il countdown-. Lo scorso anno è stato un anno, me lo insegnate voi, musicalmente clamoroso. Credo che su 30 brani anche voi ne abbiate messi in playlist 28 e quindi è stata una soddisfazione grande. Spero che anche quest’anno, e sono convinto, molte delle canzoni che saranno al festival passeranno poi in radio e diventeranno di tutti noi, che poi è la cosa più importante del festival”. E, per chi avesse dubbi, ha ribadito: “La presenza di Madonna la vedo abbastanza impossibile”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

