Si chiede che il loro ingresso in Italia sia consentito esclusivamente a titolo individuale e turistico, escludendo ogni forma di presenza ufficiale o operativa
Grande successo per la petizione lanciata 2 giorni fa su Change.org che chiede al Governo italiano e al Comitato organizzatore delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 di escludere la partecipazione istituzionale dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) degli Stati Uniti dai Giochi.
“Le Olimpiadi rappresentano un evento di importanza globale, capace di unire nazioni e culture attraverso lo sport e la celebrazione dell’eccellenza umana. La presenza di agenzie come l’ICE, spesso oggetto di forti contestazioni per presunte violazioni dei diritti umani, rischia di compromettere i valori universali che la manifestazione olimpica dovrebbe incarnare” ha dichiarato Francesco Ascioti, segretario di Milano in Azione e promotore dell’iniziativa.
La petizione chiede che l’accesso agli agenti dell’ICE sia consentito esclusivamente a titolo individuale e turistico, escludendo ogni forma di presenza ufficiale o operativa. Una scelta che, secondo i promotori, permetterebbe all’Italia di inviare un messaggio forte e coerente sul proprio impegno a favore dei diritti umani e della giustizia sociale.
“Negli ultimi anni, numerosi rapporti di organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno documentato pratiche di detenzione e deportazione considerate inumane e non conformi agli standard internazionali. Consentire agli agenti dell’ICE di partecipare alle Olimpiadi per scopi professionali potrebbe legittimare e incoraggiare tali pratiche inaccettabili, macchiando l’immagine di un evento che dovrebbe rappresentare unità, rispetto e pace”, conclude Francesco Ascioti.
Il testo integrale della petizione può essere letto e sottoscritto su Change.org a questo indirizzo: https://www.change.org/p/negare-l-ingresso-ai-membri-dell-ice-per-milano-cortina-2026
L’appello ha già raggiunto oltre 12.000 sottoscrizioni e si rivolge a cittadine e cittadini affinché sostengano un evento sportivo realmente inclusivo, libero da influenze incompatibili con i valori di tolleranza, umanità e rispetto che le Olimpiadi dovrebbero promuovere.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)
