Il vicepremier commenta a Radio1 le proteste scoppiate negli Usa dopo l’omicidio di un cittadino da parte di agenti federali
“Le immagini parlano di abusi: tra arrestare una persona armata e ucciderla c’è una bella differenza”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, intervenendo alla trasmissione Ping Pong su Rai Radio1, in merito alle proteste esplose negli Stati Uniti dopo che agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno ucciso un cittadino americano a Minneapolis, un episodio che ha innescato vaste manifestazioni contro le operazioni federali di controllo dell’immigrazione.
Secondo Tajani, sul caso “c’è una consapevolezza anche nella Casa Bianca”, segno che il tema sarebbe all’attenzione dell’amministrazione statunitense.
TAJANI: PER IL MOMENTO L’ITALIA NON ENTRA A FAR PARTE DEL BOARD OF PEACE
“Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiarito che per il momento l’Italia non entra a far parte del Board of Peace. Ci sono limiti costituzionali invalicabili: l’articolo 11 della Costituzione e l’articolo 9 dello statuto del Board non rispettano il principio di parità tra i componenti. Se lo statuto del Board venisse modificato e venissero meno i vincoli costituzionali, allora potremmo discutere e valutare, nel momento opportuno”.
Nel corso dell’intervista, il vicepremier ha commentato anche l’ipotesi di una candidatura di Donald Trump al Nobel per la pace. “Se si raggiunge la pace a Gaza grazie alla mediazione americana e se si raggiunge la pace in Ucraina grazie alla mediazione americana, perché no? Trump avrebbe i titoli per il Nobel”, ha affermato Tajani, precisando che tutto dipenderà dall’evoluzione dei due conflitti.
IRAN, “L’ITALIA A FAVORE DI SANZIONI UE”
Parlando della repressione delle proteste in Iran, Tajani ha sottolineato la gravità dei dati che stanno emergendo. “Se i numeri sono quelli che stanno emergendo, con oltre 30mila morti, siamo ai livelli di Gaza”, ha dichiarato. Il ministro ha quindi annunciato che l’Italia, al prossimo Consiglio Affari Esteri, si schiererà “a favore di sanzioni contro i responsabili di questo massacro”, aggiungendo che è in corso la valutazione sull’inserimento dei Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche.
CRANS-MONTANA, “PIENA LUCE SULLA VICENDA”
Infine, il vicepremier è tornato sul caso di Crans-Montana. “Chiediamo che si faccia piena luce e che non venga offesa la memoria di questi ragazzi”, ha detto Tajani, definendo “scandalosa” la liberazione dei responsabili in presenza di rischi di fuga e di inquinamento delle prove. “Non significa non essere garantisti – ha concluso – ma evitare che chi ha responsabilità oggettive possa sottrarsi alla giustizia”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)
