L’avvocato Andrea Miroli, difensore di Claudio Carlomagno, reo confesso del femminicidio della moglie Federica Torzullo, ha informato il suo assistito della morte dei genitori
“È venuto a conoscenza della morte dei genitori ed è sorvegliato a vista” nel carcere di Civitavecchia. L’avvocato Andrea Miroli, difensore di Claudio Carlomagno, reo confesso del femminicidio della moglie Federica Torzullo, riferisce al quotidiano Repubblica che il suo assistito è stato informato della tragica scomparsa di entrambi i genitori Pasquale Carlomagno e Maria Messineo, trovati ieri sera impiccati nella loro villetta ad Anguillara.
L’uomo, secondo il legale, appare disperato: “Continua a ripetere ‘voglio uccidermi ma non ho il coraggio’”, ha riferito. Carlomagno è stato arrestato lo scorso 18 gennaio, lo stesso giorno del ritrovamento del corpo della moglie, sotterrato all’interno della sua azienda. Tre giorni dopo ha confessato di averla uccisa. Da allora l’uomo è recluso nell’istituto di pena di Civitavecchia, controllato a vista per timore di azioni autolesioniste. Sempre per questo motivo si trova in una cella priva di arredi, indossa slip di carta e gli è stata data solo una coperta per il freddo, seguendo i protocolli previsti in casi analoghi ed è stata intensificata la sorveglianza a vista.
“ANCHE I GENITORI DI CHI COMMETTE QUESTI REATI SONO VITTIME“
“Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime, vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una discesa agli inferi che i signori Carlomagno non sono riusciti tragicamente a sopportare”, prosegue Miroli al quotidiano. Tra le ragioni del gesto disperato, il legale cita l’insostenibile peso della gogna social che purtroppo non sembra arrestarsi. “Le ragioni dietro a questo terribile gesto sono state spiegate in una lettera al loro altro figlio Davide, in merito alla quale occorre rispetto e privacy- aggiunge infatti- Purtroppo ancora ieri però si leggevano sui social messaggi come ‘quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro’. Leggendo questo e sapendo quanto la pressione mediatica possa turbare le coscienze di chi si trova a vivere queste tremende situazioni, dovremmo forse tutti esercitarci in una pedagogia collettiva affinché certe vicende non straripino dai confini prettamente giuridici”. Infine: “Il mio pensiero adesso va non solo al mio assistito e a come affronterà questa terribile notizia, ma anche a suo figlio che in pochi giorni ha perso la mamma, i nonni e per molto tempo il padre”.
IL DOPPIO SUICIDIO
Si sono tolti la vita nella loro villetta di Anguillara i genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo accusato dell’omicidio della moglie Federica Torzullo. I Carabinieri, a quanto si apprende dal Corriere della Sera, Pasquale Carlomagno e la moglie Maria Messineo sono stati trovati impiccati nel giardino della loro casa e avrebbero lasciato un messaggio d’addio all’altro figlio nel quale spiegano le ragioni del loro gesto. A lanciare l’allarme nel tardo pomeriggio di sabato è stata una zia di Claudio, che ha contattato i Carabinieri dopo essere entrata nell’abitazione dei parenti e averli trovati senza vita. La donna si era insospettita perché da ore non riusciva a mettersi in contatto con loro.
“Dal 9 gennaio scorso, dopo che il figlio aveva presentato denuncia di scomparsa della moglie proprio ai carabinieri di Anguillara, i coniugi non si erano più visti tanto che si era ipotizzato che si fossero trasferiti nella Capitale“, scrive il quotidiano. Il padre di Claudio era stato sentito anche successivamente al delitto, era stato citato, infatti, in quanto presente a bordo di un furgone davanti alla villetta della coppia poco dopo l’uccisione della donna da parte del figlio, mentre la moglie aveva accompagnato il figlio al momento della denuncia. Qualche giorno dopo l’arresto del figlio, domenica scorsa, poi la madre di Carlomagno aveva rassegnato le dimissioni dal suo incarico istituzionale di Assessore alla Sicurezza del comune di Anguillara.
“I genitori di Claudio, rinchiuso nel carcere di Civitavecchia dove è guardato a vista nel timore che possa uccidersi anche lui, sono rimasti insieme fino all’ultimo- scrive il quotidiano- Hanno scritto il biglietto d’addio, sono ripartiti in auto per Anguillara, si sono impiccati a una trave del portico del giardino che avevano curato fino a quando il figlio è stato arrestato per l’omicidio della moglie. Uno vicino all’altro. Forse facendosi coraggio l’un l’altro. Nella lettera ci sarebbe anche uno sfogo contro la gogna mediatica alla quale sono stati sottoposti in questi ultimi giorni. Non è chiaro se si faccia riferimento nel messaggio lasciato all’altro figlio anche ai sospetti sul padre di Claudio di averlo aiutato nel disfarsi del corpo della nuora”.
La Procura della Repubblica di Civitavecchia, si legge ancora, ha disposto l’autopsia sui corpi dei due 65enni che verrà eseguita entro martedì prossimo per accertare il gesto suicida. Al momento comunque “non emergerebbero dubbi sul doppio suicidio dei genitori di Carlomagno anche se le indagini proseguono”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

