La storia di Nando Tagliacozzo, ebreo romano, nato nel 1938, e al centro del libro “Stelle nascoste. La Shoah nei ricordi di un bambino” a Sorgente di vita oggi su Rai 3
La storia di Nando Tagliacozzo, ebreo romano, nato nel 1938, e al centro del libro “Stelle nascoste. La Shoah nei ricordi di un bambino”, scritto insieme a Marco Caviglia, apre il nuovo appuntamento con “Sorgente di vita”, il programma di vita e cultura ebraica prodotto da Rai Cultura e curato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in onda domenica 25 gennaio alle 7.00 su Rai 3. Nando è nato da un solo giorno quando, il 14 dicembre 1938, la madre riceve una lettera di licenziamento dalla scuola. La sua infanzia si confronta da subito con la crudeltà del fascismo. Nonostante le improvvise limitazioni, la famiglia Tagliacozzo reagisce rimanendo unita, affrontando le discriminazioni e il clima di guerra. Fino all’alba del 16 ottobre 1943, quando i tedeschi irrompono nel loro palazzo a Roma.
Obiettivo, inoltre, sulla posa della pietra d’inciampo per Angelo Marino, giovane ebreo romano assassinato alle Fosse Ardeatine Roma. La cerimonia si è tenuta al quartiere Monteverde, in una fredda mattina di gennaio, alla presenza di tanti parenti e amici di famiglia. Anche Giovanni Frignani, ufficiale dei carabinieri, medaglia d’oro al valor militare – l’uomo che arrestò Mussolini su diretta richiesta del re – morì nell’eccidio nazifascista del 24 marzo 1944. A lui lo storico Mario Avagliano ha dedicato un recente saggio. Il percorso delle Pietre d’inciampo romane è stato in gran parte dedicato alle vittime delle Ardeatine, drammatico snodo della storia e della Memoria collettiva italiana.
Si chiude con il ricordo di Vasilij Grossman, uno degli scrittori russi più importanti e ignorati del XX secolo, autore di due magnifici romanzi che raccontano la Russia sovietica, dall’entusiasmo rivoluzionario alla disillusione più amara: “Stalingrado” e “Vita e destino”. A centoventi anni dalla nascita il centro studi Vasilij Grossman cura una mostra al Polo del ‘900 di Torino, visitabile fino al 7 febbraio. “Vasilij Grossman. La forza dell’umano nell’uomo” racconta lo scrittore che ha attraversato i due grandi totalitarismi del ’900, tra i primi a raccontare l’orrore dei campi di sterminio e della Shoah, documentando il suo ingresso nel lager di Treblinka.

