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Il film da 2 Oscar “La zona d’interesse” stasera su Rai 3: la trama

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In prima visione Tv stasera su Rai 3 in onda il film “La zona d’interesse”, vincitore di due premi Oscar: ecco la trama

Vincitore di 2 Oscar e premiato a Cannes, disponibile anche in lingua originale, “La zona d’interesse” è il film in onda in prima Tv su Rai 3 venerdì 23 gennaio 2026 alle 21:30.

1942. Rudolf Höß, l’SS a comando del campo di concentramento di Auschwitz, sua moglie Hedwig e i loro cinque figli vivono tranquillamente la propria quotidianità all’interno della cosiddetta “zona di interesse” (Interessengebiet), un’area di circa 25 miglia attorno al campo di concentramento, ignorando volutamente gli spari, le urla e rumori di treni e fornaci provenienti dall’altra parte del muro che divide casa e campo. Rudolf porta i figli a nuotare e a pescare mentre alcuni detenuti lo aiutano con i lavori più pesanti. Hedwig invece cura il giardino, che ha progettato lei stessa, e si occupa della casa aiutata da alcune ragazze polacche, una delle quali, la notte, esce di soppiatto di casa per nascondere del cibo nei luoghi di lavoro dei prigionieri. Inoltre, occasionalmente, gli effetti personali dei prigionieri vengono consegnati agli Höß, che se ne appropriano incuranti della loro provenienza. Col tempo, mentre il campo diventa sempre più efficiente con Rudolf che approva il progetto di un nuovo crematorio realizzato da J.A. Topf und Söhne e il giardino della casa diventa sempre più rigoglioso e fiorito grazie a Hedwig, la famiglia incappa nei primi inconvenienti del vivere così vicina al campo: prima i bambini entrano in contatto con le ceneri umane disperse nel fiume dove stanno pescando, mentre in seguito la madre di Hedwig, giunta in visita, se ne va di nascosto sconvolta dalle fiamme del crematorio visibili dalla camera delle bambine, lasciando un biglietto alla figlia, che lei brucia irritata.

A novembre, Höß riceve l’ordine di trasferirsi a Oranienburg, vicino a Berlino, così Hedwig, scontenta della notizia, gli chiede di convincere i suoi superiori a lasciare che lei e i bambini rimangano in quella casa, seppur ciò significhi che rimarrà lontana dal marito per vari mesi. Mentre Höß, prima di partire, ha un rapporto sessuale con una ragazza,[2] la richiesta di Hedwig viene accolta, permettendo a lei e ai bambini di continuare la propria vita in quello che loro definiscono il loro piccolo “paradiso”. Arrivato a Berlino, Höß viene incaricato da Oswald Pohl di dirigere l’Aktion Höß, un’operazione a lui intitolata che consiste nel trasporto di 700 000 ebrei ungheresi nei diversi campi di concentramento del Reich, e che permetterà all’uomo di tornare ad Auschwitz e ricongiungersi alla sua famiglia. Dopo la festa organizzata dall’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS, Höß, che ha passato la serata pensando al modo più efficace per gassare tutti i partecipanti, ha dei conati di vomito così, cercando di scoprire se qualcuno l’ha visto, scruta i corridoi che si trasformano nel Museo statale di Auschwitz-Birkenau, in cui delle inservienti passano tra le camere a gas, i forni crematori e le stanze in cui sono conservate le migliaia di oggetti personali delle vittime per pulire.

 

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