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Strage Crans Montana: Eleonora Palmieri trasferita in Romagna, altri feriti verso le dimissioni

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Strage Crans Montana, Eleonora Palmieri ha trascorso la prima notte all’ospedale Bufalini di Cesena, dopo più di 20 giorni di ricovero al Niguarda di Milano

Eleonora Palmieri ha trascorso la prima notte all’ospedale Bufalini di Cesena, dopo più di 20 giorni di ricovero al Niguarda di Milano. La 29enne veterinaria di Cattolica-San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, è una dei 12 feriti italiani sopravvissuti alla strage di Capodanno di Crans Montana. Anche di lei ha parlato l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, facendo il punto con i cronisti sullo stato di salute dei giovani coinvolti nel tragico incendio della località svizzera.

“NON TUTTI FUORI PERICOLO, MA PRESTO ALCUNI VERSO LE DIMISSIONI”

“Nella giornata di ieri è stata trasferita una prima ragazza dal Niguarda all’ospedale di Cesena per favorire la vicinanza alla famiglia”, ha infatti spiegato. “Nei prossimi giorni- ha aggiunto- se il quadro clinico continuerà a migliorare, sarà possibile dimettere alcuni dei ragazzi ricoverati”.
“L’obiettivo– conclude l’assessore– è arrivare presto a poter dire che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora affermarlo, ma il percorso intrapreso è quello giusto. Anche in questa circostanza la sanità di Regione Lombardia sta dando il meglio di sé”.

ELEONORA AL CENTRO GRANDI USTIONATI DI CESENA “IN BUONE CONDIZIONI”

Di Eleonora Palmieri ha parlato oggi, giovedì 22 gennaio, anche il professor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ausl Romagna. “È arrivata nel pomeriggio di ieri in buone condizioni cliniche, ha riposato bene e proseguirà con noi il percorso di fisioterapia, riabilitazione e medicazioni necessari. In questo momento non sono previsti e non sembrano necessari interventi chirurgici”, ha aggiunto Melandri. La 29enne ha riportato ustioni al volto, alle gambe e soprattutto a una mano. Dopo più di 20 giorni all’ospedale Niguarda di Milano, ieri ha avuto l’ok dei medici per potersi avvicinare a casa e alla sua famiglia, in un ospedale romagnolo dotato di un Centro Grandi Ustionati. Ora, prosegue Melandri, la giovane paziente è seguita da un team multidisciplinare, inclusa l’assistenza di uno psicologo e degli anestesisti per poter affrontare le dolorose medicazioni. “Eleonora comunque è già avanti nel suo percorso verso la guarigione- ha infine rassicurato il direttore- non è facile fare una previsione, però ancora c’è un pochino da lavorare”. Intanto lei stessa e i suoi familiari chiedono riserbo e riservatezza.

RISVEGLIATI LEO E KEAN: “COMUNICANO TRAMITE EMOTICON”

Da poco risvegliato dalla sedazione profonda, ha risposto alla domanda della mamma “Come ti senti?”, ‘scansando’ le emoticon della tristezza e della paura: ha invece selezionato lo smile della felicità. Sempre Bertolaso, nella giornata di ieri, ha raccontato che due dei cinque pazienti italiani più gravi ricoverati in terapie intensiva sono stati estubati e risvegliati. Si tratta dei 16enni Leonardo Bove e Kean Kaizer Talingdan, studenti della 3 D del liceo Virgilio di Milano. Entrambi non riescono ancora a parlare e a scrivere, avendo le mani fasciate, ma possono comunicare grazie a un dispositivo Caa, a comunicazione aumentativa e alternativa che consente a chi ha una mobilità limitata di esprimersi indicando delle icone (simboli, parole o frasi) con il tocco o lo sguardo tramite una telecamera di tracciamento, o attraverso un sensore di movimento. E proprio uno dei due- Bertolaso non ha specificato il nome- comunicando con questo ‘strano’ dispositivo, ha voluto far sapere a sua mamma che, malgrado tutto, è felice.

(photo credit: eleonora palmieri/Ig; Enotria1908/Ig e francoscarioni2025/Ig)

Nella foto di apertura da sx a dx: Eleonora Palmieri, Leonardo Bove e Kean Talingdan

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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