In occasione di Art City Bologna, Dolfi7, l’hub culturale dello studio di architettura e ingegneria Open Project, apre le sue porte alla città con tre installazioni
In occasione di Art City Bologna, il principale programma diffuso dedicato all’arte contemporanea in città, Dolfi7, l’hub culturale dello studio di architettura e ingegneria Open Project, apre le sue porte alla città con tre installazioni che intrecciano arte, architettura, sostenibilità, intelligenza artificiale e filosofia e raccontano altrettante modalità di relazione tra spazio, natura, tecnologia e immaginario.
Dolfi7 nasce dal desiderio di Open Project di creare un luogo dedicato al confronto multidisciplinare, capace di mettere in relazione progettazione architettonica, indagine artistica e riflessione teorica. Uno spazio non autoreferenziale, ma permeabile alla città, pensato come laboratorio culturale in cui il progetto si apre a nuove forme di pensiero e di esperienza.
«Dolfi7 è per noi un luogo di ricerca e di ascolto, uno spazio in cui l’architettura incontra l’arte e il pensiero contemporaneo senza gerarchie», dichiara Maurizio Piolanti, Presidente di Open Project. «La nostra partecipazione ad Art City Bologna è dovuta al fatto che pensiamo che il progetto debba confrontarsi con la complessità del presente, accogliendo anche il dubbio, la sperimentazione e l’ibridazione dei linguaggi».
Prosegue Francesco Conserva, Vicepresidente di Open Project: «La scelta delle tre installazioni proposte corrisponde all’idea di aprire l’architettura a nuove forme di esperienza, includendo il digitale, la filosofia e l’intelligenza artificiale come strumenti di progetto e di riflessione. La cultura del progetto oggi passa anche dalla capacità di attraversare soglie, reali e simboliche».
SHORT CIRCUIT NATURE
Installazione di Giacomo Cossio
A cura di Manuela Valentini
Promossa da Open Project, Engram ed Eido Visual
Dolfi7 | Davanti la facciata dell’edificio, opere poste all’esterno, visionabili h24
Con Short Circuit Nature Giacomo Cossio introduce nella quotidianità urbana un improvviso scarto percettivo: due alberi ricoperti di colori vibranti trasformano elementi familiari in presenze ibride ed estranianti. Il contrasto tra la materia viva e la superficie artificiale della vernice genera un cortocircuito visivo che interrompe l’automatismo dello sguardo.
La collocazione dell’installazione davanti la facciata, all’esterno della sede di Open Project, amplifica questa opposizione. Gli alberi agiscono come un dispositivo di ridefinizione dello spazio: l’architettura non viene contraddetta, ma ri-intonata. L’intervento invita a considerare il paesaggio urbano come un equilibrio fragile e negoziato, in cui la natura rivendica una nuova forza visiva.
MONDOBRUTO
Opere di Alessio Fava
A cura di Martina Magrini
Promosso da Open Project, Engram ed Eido Visual
Dolfi7 | Piano Terra
Mondobruto è un progetto che indaga il rapporto tra architettura brutalista e natura attraverso opere in cemento concepite come sculture autonome e organismi in evoluzione. Le strutture, progettate con software di modellazione e realizzate manualmente tramite stampi artigianali, riflettono sul ciclo di vita dell’architettura e sulla capacità rigenerativa della natura.
Il progetto si articola in terrari abitati da muschi e piante e in moduli scultorei pensati per essere colonizzati nel tempo o per restare come possibilità latente. In entrambi i casi, il cemento non è materia statica ma terreno di trasformazione, segnato dall’umidità, dal tempo e dall’interazione con il vivente.
LA SOGLIA
Progetto di MeGa
A cura di Lucrezia Ercoli
Promosso da Open Project
Dolfi7 | Piano 1
La nuova mostra La Soglia prende avvio da una riflessione di Walter Benjamin: «Nella vita moderna siamo diventati molto poveri di esperienze della soglia».
Sette stanze ospitano sette opere digitali che invitano il visitatore, attraverso i visori VR, a vivere esperienze liminari, spazi simbolici e iniziatici che chiamano alla metamorfosi. Dall’opera intitolata Sfera amniotica a Propilei, la stanza ispirata alla tomba Brion di Carlo Scarpa, il percorso diventa un viaggio immersivo che coinvolge corpo, percezione e pensiero, riscrivendo i confini dell’esperienza estetica.
Si consiglia la registrazione all’evento sul sito www.popsophia.com
Sede delle installazioni:
Dolfi7 – Open Project
Via Pompeo Scipione Dolfi 7, Bologna
Orari di visita delle installazioni:
5 e 6 febbraio dalle ore 13 alle 16
7 febbraio Art City White Night dalle ore 12 alle 22
8 febbraio chiuso
L’installazione Short Circuit Nature è visionabile dal 5 all’8 febbraio h 24

