Vannacci contro Report: “Trasmissione faziosa, non ho mai avuto nulla a che fare con la massoneria. Au revoir Ranucci e, non si scordi: mi baci la Schlein quando la vede”
“Nulla contro il giornalismo d’inchiesta, ma la trasmissione Report appare faziosa e pretestuosa. Le cosiddette ‘indagini’ non si basano su fatti accertati e mirano esclusivamente a screditare personaggi scelti in modo mirato, attraverso una vera e propria macchina del ‘targeting’ – selezione degli obiettivi e individuazione dei mezzi migliori per annientarli – che farebbe invidia a un Comando di pianificazione militare. Senza alcuna prova ma con la tecnica dell’allusione e senza poter dimostrare alcunché si cerca di evocare il sospetto, la magagna, il complotto”. Con queste parole il vice-segretario ed eurodeputato della Lega Roberto Vannacci, intervistato da Affaritaliani, replica all’inchiesta della trasmissione Report andata in onda su Rai3 che ha puntato i riflettori proprio sull’ex generale. “Vannacci deve essere screditato, infamato, colpito e messo in cattiva luce perché rappresenta un concorrente politico della sinistra e dell’universo progressista. Questa sembra essere la missione di Luca Chianca. Dopo aver inutilmente cercato, nelle precedenti edizioni di Report, di dimostrare che la Lega mi pagasse affinché mi candidassi alle elezioni europee, che io evadessi le tasse – ad oggi l’Agenzia delle Entrate non mi ha notificato alcun rilievo – e che vi fosse un legame tra me e la massoneria, oggi continua nell’azione denigratoria, insistendo sugli stessi temi e portandone grottescamente alla luce altri”, aggiunge l’europarlamentare del Carroccio.
“Si torna così sui presunti legami tra me e la massoneria. Non ho mai avuto nulla a che fare con la massoneria, né mi interessa chi ne faccia parte. È probabile che nella mia vita abbia conosciuto, e forse frequenti tuttora, dei massoni, magari senza nemmeno saperlo, così come conosco e frequento chirurghi, avvocati, camerieri, giardinieri, cacciatori, pescatori e cercatori di funghi e, persino, dei comunisti e dei giornalisti di sinistra. Finché si tratta di persone oneste, non mi pongo alcun problema”, sottolinea Vannacci. “In sostanza, Report appare come uno strumento politico volto a screditare chi non rientra nell’alveo della sinistra e del progressismo. Ma questo non mi preoccupa. Fin dall’inizio della mia avventura, con la pubblicazione del mio libro ‘Il mondo al contrario’, chiunque abbia tentato di screditarmi ha ottenuto l’effetto opposto ed è stato artefice del mio successo. È proprio per questo che, con i miei post sui social, ho pubblicizzato e promosso la puntata di Report di ieri sera, affinché potesse essere seguita dal pubblico più vasto possibile. Insieme a Matteo Pucciarelli e al Partito Democratico, inserirò Report, Ranucci e Chianca tra i miei promotori più appassionati e instancabili. Au revoir Ranucci e, non si scordi: mi baci la Schlein quando la vede”, conclude Vannacci.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

