Le dichiarazioni spontanee di Marco Mottola, tra gli imputati nel processo per la morte di Serena Mollicone, la 18enne di Arce, provincia di Frosinone, scomparsa l’1 giugno 2001 e ritrovata morta due giorni dopo
“Sono innocente e siamo innocenti”. Iniziano così le dichiarazioni spontanee di Marco Mottola, tra gli imputati nel processo per la morte di Serena Mollicone, la 18enne di Arce, provincia di Frosinone, scomparsa l’1 giugno 2001 e ritrovata morta due giorni dopo in un boschetto a pochi chilometri da casa. Marco Mottola ha rilasciato dichiarazioni spontanee questa mattina durante il processo d’appello: “Sono innocente e siamo innocenti, mai ho fatto del male a Serena Mollicone, nemmeno i miei familiari- ha detto- Non l’ho colpita o spinta né quella mattina né altri giorni. Non so e non sappiamo nulla di chi l’abbia colpita e poi legata col nastro e poi portata a Fontecupa. Ovviamente non l’ho vista quella mattina. Quella mattina del primo giugno 2001 Serena Mollicone non è venuta da me in Caserma. Nella caserma nuova da me mai è venuta e mai l’ho vista”. Il figlio dell’allora comandante della caserma di Carabinieri di Arce, Franco Mottola, ha smentito legami con la vittima: “Con Serena mai ho avuto relazioni sentimentali o sessuali o flirt. Mai ho litigato con Serena”.
Ha poi smentito le parole di Santino Tuzi, il carabiniere che prima di togliersi la vita disse che Serena era andata nella Caserma: “Tuzi mente quando dice di avere sentito la mia voce che gli chiedeva di fare entrare una ragazza, mai ho citofonato a Tuzi per dirgli questo. Inoltre, ammesso e non concesso – come potevo sapere che Serena stava venendo in caserma da me visto che non ci sono tracce telefoniche per quel giorno? Comunque Serena se doveva/voleva venire da me, bastava che suonava e io le aprivo. Non dimentichiamo che Serena doveva andare a scuola a Sora dopo la visita-lastra ai denti, così è emerso dalle indagini. Quindi, cosa si sono inventati?”.
Tuzi, ha detto ancora, “in pochi secondi ha inventato la menzogna contro di me perché è stato preso di sprovvista col bluff del capitano Caprio, aveva sicuramente qualcosa da nascondere altrimenti non avrebbe mentito, e si è adeguato a dire quello che gli Inquirenti volevano sentire e nel frattempo si è tolto dai sospetti”. Poi “si è pentito ed ha ritrattato, dichiarando di avere detto una menzogna. Poi ha ritrattato la ritrattazione e per una serie di motivi, fra cui il pentimento, e si è ucciso”. Serena Mollicone, quella mattina, si disse che sarebbe andata in caserma per denunciare lo spaccio di droga ad Arce: “Mai ho spacciato fumo, cocaina o eroina”, ha precisato Mottola. Che poi ha fatto riferimento alla porta interna alla stessa caserma, contro la quale la ragazza sarebbe andata a sbattere dopo essere stata colpita: “Della porta della caserma rotta non ne sapevo nulla sino al 28 marzo 2008. Mio padre disse che l’aveva rotta lui con uno o due pugni dopo che aveva litigato con me” e poi per non avere una ulteriore lite con la moglie l’aveva cambiata “con quella di sotto”. L’ipotesi “che io abbia spinto o lanciato Serena contro la porta è sbagliata ed è ridicola sotto tutti gli aspetti, e questa ipotesi ci sta rovinando la vita dal 2015. Prima, dal 2008, ce l’ha rovinata la menzogna di Santino Tuzi quando ha dichiarato di avere ricevuto una telefonata da voce maschile per fare entrare Serena”.
SERENA MOLLICONE, MARIA TUZI: MIO PADRE NON HA MENTITO
Santino Tuzi “non ha mentito”. A ribadirlo, con forza, è la figlia Maria. Il carabiniere di Arce, morto suicida 7 anni dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Serena Mollicone nel boschetto di Fontecupa, a pochi chilometri da casa, era giugno 2001, aveva rivelato pochi giorni prima della sua morte che Serena era stata nella Caserma di Arce. Nelle dichiarazioni spontanee davanti ai giudici della corte d’Assise d’Appello di Roma, l’imputato Marco Mottola ha smentito Tuzi affermando che avrebbe mentito. “Mio padre non ha mentito con le sue dichiarazioni- ha detto Maria Tuzi all’agenzia Dire- Non aveva motivo di mentire per accusare qualcuno. Lui ha descritto perfettamente com’era vestita Serena e se ha ritrattato è solo dopo aver ricevuto pressioni”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

