Site icon Corriere Nazionale

Morto in ospedale lo studente accoltellato a scuola a La Spezia

vibonati treviso torre annunziata lanciano ruspa

La Spezia, morto lo studente accoltellato a scuola da un coetaneo. L’aggressore, a cui sarà contestato il reato di omicidio, è stato disarmato da un professore e circondato dai compagni

È morto lo studente accoltellato questa mattina all’istituto Einaudi Chiodo di La Spezia. Il ragazzo, Youssef Abanoub 19 anni, sarebbe stato colpito al fianco da un altro studente per cause ancora sconosciute durante l’orario scolastico. Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Rossa e il personale del 118 che hanno trasportato il giovane all’ospedale Sant’Andrea. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, la polizia ha fermato l’aggressore in flagranza di reato dopo che questo era stato disarmato dal professore e circondato dai compagni di classe.

Gli inquirenti intanto, indagano sul movente dell’aggressione. Allo studente, che si sarebbe portato il coltello da casa, sarà contestato il reato di omicidio e probabilmente l’aggravante della premeditazione.

SINDACO PERACCHINI: AL GOVERNO CHIEDO PROVVEDIMENTI PIÙ SEVERI

“Al governo Meloni chiedo semplicemente di ascoltare noi, Comuni e sindaci. Chiedo provvedimenti più severi: chi sbaglia deve capire che non la fa franca e le vittime non devono essere colpevoli di essere vittime, vanno tutelate. Dobbiamo vivere in democrazia con più serenità. Non è possibile che succedano fatti come quelli di oggi. Una famiglia non può non vedere arrivare a casa il proprio figlio perché qualcuno pensa di usare un coltello come fosse un bicchiere d’acqua”. Così il sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini a Otto e mezzo su La7.

SINDACO PERACCHINI: USO COLTELLI SOLO IN CERTE ETNIE

E ancora: “Purtroppo c’è una cultura nell’uso di questi coltelli che è veramente inaccettabile. È un problema che cerchiamo di affrontare ogni giorno in modo molto complicato. Siamo una città con 20mila stranieri su quasi 100mila abitanti. Tutti lavorano, anche se vengono da mondi diversi. Ma è chiaro che l’uso dei coltelli arriva solo in certe etnie. Dobbiamo fare molto di più”.

REGIONE LIGURIA: TRAGEDIA INSENSATA

“La notizia della scomparsa del ragazzo aggredito oggi alla Spezia, nella sua stessa scuola, è una di quelle che non vorremmo mai sentire. Non possiamo che esprimere il più sincero cordoglio, a nome nostro e di tutta la Regione, alla famiglia e agli amici della giovanissima vittima di questa insensata tragedia”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente Simona Ferro su quanto accaduto all’Istituto Einaudi-Chiodo della Spezia.

LA SPEZIA. SALVINI: ASSURDO, TROPPA VIOLENZA E TROPPI COLTELLI

“Sconvolgente, doloroso, assurdo. Troppa violenza, troppi coltelli anche tra i giovanissimi. Nel pacchetto sicurezza abbiamo già previsto una stretta contro le ‘lame’, ma oltre alla legge servono prevenzione ed educazione. Una preghiera per la vittima e un abbraccio per i suoi cari”. Lo scrive sui social il vicepremier e minsitro Matteo Salvini.

ZANGRILLO: FAR COMPRENDERE AI RAGAZZI IL VALORE DELLA VITA

“La morte dello studente all’istituto Einaudi – Chiodo di La Spezia è un dolore che colpisce tutto il Paese e ci obbliga a impegnarci nel far comprendere ai nostri ragazzi il valore della vita e il concetto che dalla violenza non può nascere nulla. In questo percorso, il ruolo dell’istituzione famiglia è irrinunciabile e centrale, accanto a quello della scuola” dice il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che conclude: “Alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e al personale scolastico va la mia più sincera vicinanza”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version