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Delitto di Garlasco, Chiara Poggi scoprì la cartella con le foto porno di Stasi la sera prima di essere uccisa

alberto stasi

Delitto di Garlasco, Chiara scoprì la cartella top-secret nel pc di Alberto Stasi prima di venire uccisa: i legali della famiglia Poggi depositano un nuova consulenza che lo proverebbe con “assoluta certezza”

Chiara Poggi visionò le foto porno nel pc del suo fidanzato, la sera prima di venire brutalmente uccisa, il 13 agosto 2007. I legali della famiglia Poggi hanno depositato una perizia informatica che punta a provare la tesi- già più volte salita alla ribalta delle cronache, ma non data per certa- del movente per ‘pornografia’. Ovvero, starebbe tutta nelle cartelle dai contenuti a luci rosse, custoditi nel pc di Alberto Stasi, la causa scatenante che avrebbe portato prima a un violento litigio tra la coppia, nella villetta di Garlasco, e poi al femminicidio della 26enne. Un’ipotesi questa che cadrebbe a pennello sull’attuale condannato, l’allora fidanzato Alberto Stasi.

COSA È EMERSO DALLA NUOVA PERIZIA

E ipotesi a cui la famiglia della vittima ha voluto dare concretezza, attraverso il risultato di un nuovo “approfondimento informatico“, effettuato dai propri consulenti, Paolo Reale e gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti. “Abbiamo ritenuto di fare chiarezza anche sulle false notizie diffuse in questi mesi sollecitando un ulteriore approfondimento informatico, dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del Pc di Stasi in cui erano stati catalogati, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all’epoca”: spiega infatti una nota degli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi.

LA CARTELLA ‘MILITARE’ E I SUOI 7 MILA FILE

Nelle loro verifiche, i periti sono riusciti, attraverso nuovi software, a trovare file superstiti con metadati che nel 2009 non erano leggibili. E a stabilire così “con assoluta certezza“, sottolinea la nota, che la vittima guardò “l’anteprima” della cartella denominata ‘Militare‘ e visionò dei file pornografici che facevano parte delle settemila fotografia catalogate ‘per genere’ dal condannato per l’omicidio della giovane donna a Garlasco”. I legali di parte civile fanno notare che “finora questo dato era in dubbio” e annunciano che depositeranno l’esito di questi nuovi accertamenti e chiederanno un incidente probatorio.

PERCHÈ LA NUOVA PERIZIA: “IMPEDIRE LA RIABILITAZIONE DELL’ASSASSINO”

“Secondo quanto evidenziato da più parti- spiegano i legali- l’apertura di una nuova indagine a carico di Andrea Sempio sarebbe da ritenere funzionale ad una richiesta di revisione della condanna irrevocabile pronunciata a carico di Alberto Stasi”. Ma “come abbiamo più volte denunciato- proseguono- si cerca impropriamente di riabilitare l’assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima, senza alcuna considerazione delle prove che sono già state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione”.

LA TIMELINE RIVELATA

Gli esperti di parte civile hanno ricostruito nei dettagli la timeline delle attività sera del 12 agosto 2007: alle 22 si è avuto un accesso alla cartella ‘militare’ e ad una sottocartella senza nome. Questo sarebbe avvenuto quando Chiara Poggi, dopo aver inserito la propria chiavetta Usb nel pc di Stasi, per copiare le foto scattate nella vacanza insieme a Londra, apre dei file e si imbatte così in decine di foto dai contenuti inequivocabili. Proprio in quell’orario, come ha riferito agli inquirenti lui stesso, Stasi si era allontanato per una decina di minuti, per tornare a casa sua e mettere a riparo il suo cane, visto l’imminente temporale. Stasi quindi lascia la villetta Poggi intorno alle 22, quando Chiara Poggi apre la cartella ‘militare’. L’attività della ragazza si conclude alle 22.09, giusto il tempo del rientro del fidanzato.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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