Trovata senza vita Annabella Martinelli: il suo corpo in un casolare nei boschi. La corda, i biglietti nello zaino e l’ultimo avvistamento nelle vicinanze
Annabella Martinelli si è tolta la vita: il suo corpo è stato trovato infatti impiccato a un albero, poco distante da dove era stata rinvenuta la sua bicicletta, il 10 gennaio scorso, in una strada di Teolo (Padova), cittadina ai piedi dei Colli Euganei. E dove quella notte era stata avvistata l’ultima volta da una testimone che, notandola sola, si era fermata per chiedere se avesse bisogno di aiuto.
TROVATA PER CASO DA UNA PASSANTE
A notare il corpo sospeso su un albero e senza vita della 22 enne è stata, oggi pomeriggio, giovedì 15 gennaio, una donna che stava passeggiando tra i boschi con il suo cane. Era in mezzo a una serie di alberi, all’altezza dei civici 1 e 3 di via Euganea Teolo. Dopo la segnalazione, sul posto sono giunte, oltre alle forze dell’ordine, anche i pm di Padova che seguivano il suo caso, il sostituto procuratore Martina Varagnolo e il procuratore capo Angelantonio Racanelli.
Per togliersi la vita ha usato una corda che aveva portato con sé, nello zaino. Al suo interno sono stati trovati alcuni bigliettini a cui la ragazza ha messo nero su bianco la sua intenzione di farla finita. Addosso alla studentessa è stato trovato il cellulare, ormai scarico, e nelle tasche del giubbotto sono stati trovati dei soldi e documenti. Il procuratore capo ha infine escluso che ci siano elementi per poter ipotizzare responsabilità di terzi, l’ipotesi più plausibile è che Annabella si sia prima allontanata volontariamente e poi suicidata.
LA SUPERTESTIMONE
“Mentre guidavo verso Teolo, tra i tornanti, ho visto una ragazza a piedi che spingeva una bici a mano”: quella ragazza era Annabella Martinelli, la 22 enne scomparsa da Padova la notte del 6 gennaio scorso. A parlare è Giulia Rinaldo, 19 anni, ed è l’ultima persona ad aver visto Annabella viva, prima che imboccasse quel sentiero, diretto verso il finale che lei stessa aveva deciso di scrivere. A riferire della “supertestimone” è stato stamane il quotidiano il Mattino di Padova che dalle sue pagine web ha pubblicato anche una sua video intervista in cui Giulia racconta di aver parlato con Annabella, di averla trovata ‘tranquilla’.
L’OFFERTA DI AIUTO E IL RIFIUTO DECISO
“Ho pensato si fosse rotta la catena, o avesse bucato una ruota, allora mi sono fermata per chiedere se avesse bisogno di una mano, o di un passaggio- spiega la 19enne- ha rifiutato dicendo che stava andando a casa e che abitava lì vicino”. Quando Giulia Rinaldo sta guidando la sua auto diretta verso Teolo erano circa le 23.15: si è fermata vedendo una ragazza sola, mentre trascinava una bici a piedi per quei tornanti, nel buoi e nel freddo, quando tra i colli stava salendo la nebbia. Giulia racconta di aver chiesto per tre volte ad Annabella se potesse in qualche modo aiutarla: “Lei ha detto che stava andando a casa, non era agitata, ho preferito non insistere troppo”.
Qualche giorno dopo Giulia ha letto della ragazza di Padova scomparsa e avvistata dalle telecamere di Teolo per l’ultima volta: l’ha riconosciuta, in particolare, per quella bici viola che era “particolare”. “Così ho chiamato i numeri che giravano per trovare chi potesse averla vista”. Mentre si allontanava in auto, infine, la testimone spiega che le è sembrato che la ragazza stesse per imboccare un sentiero sterrato: quello in cui, al suo ingresso, ha lasciato la bici legata con la catena ad un palo, diretta verso il bosco.
L’IPOTESI: STAVA CERCANDO UNA DESTINAZIONE PRECISA
Nelle immagini diffuse ieri dalla Procura, quelle delle webcam che hanno ripreso Annabella mentre pedalava nella notte del 6 gennaio scorso verso Villa di Teolo, intorno alle 22, spicca un dettaglio ritenuto decisivo: il cellulare acceso sul manubrio della bici, probabilmente usato come navigatore. Questo dettaglio farebbe pensare che la 22enne stesse dirigendosi verso una destinazione precisa.
“CORDOGLIO E LUTTO”, L’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA PER ANNABELLA MARTINELLI
“A nome di tutto l’Ateneo, voglio esprimere il profondo cordoglio per la scomparsa della nostra studentessa Annabella Martinelli”. Così il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, dopo che Martinelli, 22enne padovana, studentessa di Giurisprudenza all’Alma Mater, è stata trovata senza vita in un bosco dei colli Euganei. “Abbiamo seguito con grande attenzione e crescente preoccupazione le ricerche- continua il rettore nel suo messaggio- avviate dopo la notizia del suo allontanamento da casa; il tragico esito di questa vicenda riempie oggi di dolore l’intera comunità universitaria”. L’Università di Bologna si stringe “attorno alla sua famiglia, alle sue amiche e amici, alle compagne e compagni di corso. È un giorno di lutto e di profonda tristezza per tutti noi”, conclude Molari.
STEFANI: “DOLORE E SGOMENTO PER LA TRAGICA FINE DI ANNABELLA”
“Non esiste cordoglio che possa esprimere appieno il dolore e lo sgomento per la tragica fine di Annabella Martinelli. Esprimo tutta la vicinanza possibile alla sua famiglia e a tutti coloro che le volevano bene”. Lo dice il presidente del Veneto, Alberto Stefani, apprendendo del ritrovamento della giovane padovana scomparsa da casa e trovata morta oggi pomeriggio.
“Annabella– aggiunge Stefani– se n’è andata in circostanze drammatiche, il che rende ancora più forte lo sgomento di tutta la comunità civile padovana e veneta. Mi auguro– conclude– che le indagini che saranno effettuate possano chiarire cosa è accaduto e perché. Purtroppo però, Annabella non tornerà più e questo è umanamente durissimo da accettare”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

