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“Pazza +” è il nuovo singolo di Lucy Love

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Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Pazza +”, il nuovo singolo di Lucy Love

“Pazza +” è una confessione, un ultimo respiro all’interno di una relazione ormai esausta, giunta al punto in cui ogni tentativo di salvataggio si è trasformato in un modo per autodistruggersi. È il racconto della fine di un amore che ha consumato ogni cosa: la fiducia, il corpo, la mente e la voce.

Il brano descrive quel preciso istante in cui si realizza che non c’è più nulla da riparare, poiché ciò che un tempo era vivo è ormai solo un riflesso, un fantasma del passato. La narrazione esplora il conflitto tra lucidità e follia, tra la paura di lasciarsi andare e l’istinto di sopravvivenza. La composizione si muove come un “valzer tossico”: una danza lenta e fatale tra due persone che si amano e si feriscono, cercandosi e respingendosi, incapaci di fermarsi pur sapendo che ogni passo è un colpo al cuore.

“Pazza +” non rappresenta una resa, bensì una rinascita. È la voce di chi, dopo aver toccato il fondo di un amore malato, sceglie di ritrovare se stessa. Nel brano convivono dolore e liberazione, malinconia e la pace che sopraggiunge quando si smette finalmente di lottare per qualcosa che non può più essere salvato.

In ultima analisi, è una canzone dedicata a chi ha amato troppo e a chi ha tentato di tenere in vita un legame morente, trovando infine il coraggio di dire basta per la propria salvezza.

Commenta l’artista sul nuovo progetto: “Avevo toccato il fondo e avevo scavato anche oltre, ma dopo il dolore c’è la liberazione! Resta la malinconia, sì, ma quella di un’illusione mai manifestata nella realtà dei fatti concreti, vissuti in tanti anni insieme. La pace arriva quando smetti di lottare e di cercare di comprendere qualcosa, o qualcuno, che non vuole essere né compreso né salvato. ‘PAZZA +’ (come dice il titolo) è nata dopo aver speso anima, cuore, sangue, chili, soldi e anche un bel po’ di neuroni per chi non mi ha mai vista davvero, ma mi ha solo usata per sua comodità e capriccio. A volte la libertà comincia proprio da una follia ben indirizzata! Alla fine ho smesso di inseguire fantasmi e ho ricominciato a ridere, ritrovando in primis l’affetto e la premura per me stessa.”

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