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Giochi Milano-Cortina, non si placano le polemiche sull’Uomo Gatto tedoforo

soncin milano cortina

Giochi 2026 e caos tedofori, l’Uomo Gatto: “Basta offese e polemiche”. Intanto Salvini e Abodi chiedono “massima chiarezza”

“Io ed Elena ci siano candidati regolarmente, fatelo sapere a tutti, e non vogliamo più sentire polemiche”: Gabriele Sbattella, alias L’Uomo Gatto, fenomeno televisivo dei primi anni 2000, si sfoga sui social, dopo essere stato “preso di mira” nella polemica mediatica sulla scelta dei tedofori per il passaggio lungo lo Stivale della fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026. L’uomo gatto, insieme alla moglie Elena, hanno corso con la fiaccola olimpica lo scorso 4 gennaio nella tappa di Fermo, nelle Marche. Così come hanno fatto altri personaggi più o meno no, non appartenenti direttamente al mondo sportivo: tra gli altri Melissa Satta o Achille Lauro o Massimo Boldi.

ABODI “UN PO’ SPIAZZATO” E SALVINI PRENDONO LE DISTANZE, SDEGNO DELL’ESCLUSO FAUNER

Le foto di Sbattella con la fiaccola hanno però fatto storcere il naso ai molti sportivi a cui invece il comitato olimpico ha detto ‘no’ alla loro candidatura. Tra questi Silvio Fauner, oro olimpico e mondiale di sci di fondo, che parla di una “debacle inaccettabile” e non sono passati inosservati gli interventi dei rappresentanti istituzionali: il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, si è detto “un po’ spiazzato” per la scelta dei 10.001 tedofori in cui riteneva che “la platea degli olimpionici dovesse essere un’avanguardia”. E persino il vicepremier Matteo Salvini ha voluto prendere le distanze mettendo in dubbio i criteri di selezione dei tedofori e “scelte che lasciano perplessi”.

SBATTELLA: “IO E MIA MOGLIE CON LA COSCIENZA PULITA, POLEMICHE INUTILI”

Di fronte a questo polverone mediatico e politico, l’Uomo Gatto si è sentito in dovere di difendere l’onore di sé stesso e della moglie: “Io ed Elena ci siamo candidati come tutti perché c’era un portale sponsorizzato da nota bevanda in cui ci si poteva candidare come tedofori- ha puntualizzato in uno dei due video che ha pubblicato sul suo profilo Ig intervenendo su questo tema- ci abbiamo provato come tante altre persone e il pomeriggio del 31 dicembre ci è arrivata la chiamata che ci ha riempito di gioia. Non potevamo pensare che sarebbe successo questo casino a livello mediatico e addirittura politico”. E ancora: “Noi siamo con la coscienza pulita, per quelli che hanno fatto domanda ma non sono stati scelti, ci dispiace, ma è una decisione di altri”. A chi lo conosce solo come l’uomo gatto, Sbattella ha voluto ricordare che in realtà “anche se non sono uno sportivo, scrivo di sport da circa 20 anni, come giornalista, e sono appassionato di sport, calcio e delle Olimpiadi”.

“VERGOGNOSA CAMPAGNA STAMPA, HO ATTIVATO I MIEI LEGALI”

E infine: “Queste polemiche io ed Elena le troviamo inutili, danneggia l’immagine del nostro paese e la nostra”. Anche per questo motivo, passa al contrattacco: “In molti anche tra i miei concittadini hanno fatto ironia nei miei confronti con post social denigratori e diffamatori”, ha aggiunto in uno dei due video postati, in cui ha denunciato “una vergognosa campagna stampa nei confronti suoi e della moglie”. E proprio rispetto ai post offensivi ha rivelato di averli segnalati alle autorità. Nessuno scherzo quindi, “ora tutta la questione è in mano ai miei legali” perché “noi queste cattiverie- spiega- non ce la meritiamo, siamo persone per bene”.

FAUNER: “SCUSANTI INFONDATE, DEBACLE EVIDENTE”

“A questo punto è doveroso chiarire. Io non ho parlato solo a nome mio. Mi sono fatto portavoce di almeno 15 atleti che hanno vinto una medaglia olimpica negli sport invernali, campioni che hanno scritto la storia dello sport italiano e che oggi si sentono messi da parte. La Fondazione Milano Cortina ha cercato di giustificare questa esclusione sostenendo che non sarei stato chiamato perché ‘politico’. Parliamo dei fatti: sono vicesindaco con una lista civica di un paese di 1.300 abitanti, Sappada. Una carica amministrativa locale che nulla ha a che vedere con la politica nazionale o con logiche di rappresentanza istituzionale. E soprattutto: questa motivazione non riguarda gli altri campioni olimpici esclusi, che non hanno alcun ruolo politico”. Così Silvio Fauner, oro olimpico e mondiale di sci di fondo, in merito alla polemica sui tedofori di Milano Cortina.
“Ancora più grave- spiega Fauner- tra i tedofori è stato scelto un consigliere comunale di Siracusa (Ivan Scimonelli) Quindi mi chiedo: per lui la regola non vale e per me sì? Anche ammettendo, per assurdo, che una carica amministrativa locale fosse considerata incompatibile con il ruolo di tedoforo, i campioni olimpici avrebbero potuto e dovuto essere coinvolti come Ambassador delle Olimpiadi, promotori dei loro valori e delle discipline invernali, soprattutto attraverso iniziative nelle scuole e progetti dedicati. Se la Fondazione avesse semplicemente ammesso l’errore e chiesto scusa per una gestione sbagliata, i toni sarebbero stati diversi. Ma cercare scusanti infondate, dopo una debacle evidente, non è accettabile. Perché qui non c’è solo il danno. C’è anche la beffa. Le Olimpiadi meritano rispetto. E il rispetto passa anche dal saper riconoscere quando si sbaglia”.

DA SALVINI E ABODI RIUNIONE SU TEDOFORI: “SCELTE CHE LASCIANO PERPLESSI”

ll vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il ministro dello sport, Andrea Abodi hanno invitato a un videocollegamento tutti i soggetti coinvolti in Milano-Cortina 2026 con l’obiettivo di chiarire il tema dei tedofori. Lo fanno sapere Salvini e Abodi in una nota congiunta.
“Visto il grande impegno degli ultimi anni per realizzare una edizione dei giochi invernali memorabile- si legge nella nota- Salvini e Abodi vogliono fare massima chiarezza affinché vengano chiarite scelte che lasciano fortemente perplessi”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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