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Delitto di Garlasco, Sempio a Verissimo: “Sono un colpevole desiderato”

andrea sempio

Delitto di Garlasco, Andrea Sempio a Verissimo da Silvia Toffanin. L’uomo è indagato da marzo 2025 per omicidio in concorso per la morte di Chiara Poggi

“Sono un colpevole desiderato. Questa storia segue due strade: quella giuridica, abbastanza lineare e tranquilla, il più è tutta la parte mediatica, ormai si sono create le tifoserie e quindi c’è una parte che ce l’ha con me”. Così Andrea Sempio indagato da marzo 2025 per omicidio in concorso per la morte di Chiara Poggi, ha raccontato a ‘Verissimo’ la sua verità in una lunga intervista rilasciata a Silvia Toffanin.

Alla domanda su cosa accadrà in futuro, Sempio risponde che “la richiesta di rinvio a giudizio ce l’aspettiamo quasi sicuramente. In udienza preliminare punteremo al proscioglimento: non ci sembra ci siano gli elementi per andare avanti a processo. Vedremo”.

Spazio poi, alle riflessioni sulla nuova perizia, in cui risulta che c’è compatibilità con il dna ritrovato sotto le unghie di Chiara Poggi e Sempio: “La genetista che ha fatto le verifiche ha detto ‘la base da cui io parto non va bene’ però ha fatto comunque l’indagine biostatistica da cui viene fuori la compatibilità ma lei ribadisce ‘i risultati che vengono non sono attendibili’ quindi vale zero”. Sempio commenta anche l’impronta sul muro che porta alla taverna: ” Non è un’impronta insanguinata e quindi non riconducibile all’omicidio e si trova su una parete dove ci sono impronte di altre persone, perché semplicemente era in un punto in cui ci si appoggiava per scendere dalla scala”

Infatuazione per Chiara? “Sono molto amico di suo fratello, l’ho incontrata qualche volta, ma il rapporto non andava oltre il semplice saluto. Non c’è mai stato nulla, è un’altra delle tante cose che stanno montando per portare avanti questa telenovela che è diventata”.

Sogni una famiglia? “Mi piacerebbe far vedere un nipotino ai miei. Ma devo dire che forse è stato un bene non essermi costruito una famiglia negli ultimi anni, perché altrimenti adesso ci sarebbero dentro anche loro“. Poi il passaggio sulla separazione dall’avvocato Lovati? “È stata una decisione molto sofferta. Provo ancora affetto e stima per lui”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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