Strage di Crans-Montana, le ammissioni di Moretti, il, titolare del locale, agli investigatori: “La porta di sicurezza era bloccata, l’ho sfondata io”
La notte del 31 dicembre la porta di sicurezza del piano interrato del Constellation era bloccata dall’interno. E quando Jacques Moretti l’ha sfondata dall’esterno era troppo tardi: c’erano corpi ammassati di persone già morte, per il fuoco o per le esalazioni. Ecco quanto riferito agli inquirenti da Jacques Moretti, gestore del locale di Crans Montana dove la notte di Capodanno sono morte 40 persone (più di 100 i feriti), per la maggior parte ragazzini minorenni che si trovavano lì per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Ha raccontato anche che i pannelli fonoassorbenti sul soffitto (quello che hanno preso fuoco perchè non erano ignifughi) li aveva montati lui stesso e che il Comune aveva fatto un paio di blandi controlli senza chiedere nulla o quasi. La moglie che a un certo punto si allontana la notte della strage? “Sono stato io a dirle di andare a casa dai nostri bambini, non volevo che assistesse a quelle scene”.
Le dichiarazioni di Jacques Moretti – sentito dagli inquirenti 10 ore dopo l’incendio – sono riportate dal Corriere della Sera. Ecco cosa dice sulla porta di servizio posteriore al pianterreno, che fungeva da porta di sicurezza: “Era chiusa e bloccata dall’interno con il chiavistello, l’abbiamo forzata”. Quando riesce ad aprirla, sul pavimento ci sono decine di feriti e la cameriera di 24 anni che non dà segni di vita. Lo stesso Moretti ha detto che quella porta avrebbe dovuto restare sempre aperta. E allora come mai era chiusa? “Di solito non lo era”, avrebbe provato a dire l’uomo. Che ha preso il corpo della cameriera Cyane Panine, l’ha portata all’esterno e ha tentato di farle il massaggio cardiaco. “Era come una sorella”, ha detto la moglie Jessica Moretti. I due gestori sono stati arrestati venerdì: Jacques Moretti si trova in carcere, la moglie ai domiciliari. L’accusa è omicidio, lesioni e incendio colposi.
Ecco cosa racconta la donna sulla notte di Capodanno: “A mezzanotte c’era pochissima gente”. I locale però nel giro di un’ora si è riempito e infatti al momento dell’incendio (all’1.30) c’erano più di 300 persone, il doppio del numero legale permesso per quel locale. Le famigerate candele con le scintille che hanno provocato il rogo? “Duravano 30-40 secondi, il tempo del viaggio dal bar al tavoli”, ha detto Jessica Moretti, e “non lasciavamo mai che i clienti le maneggiassero. Quando si spegnevano le immergevamo in un bicchiere d’acqua”.
Il momento in cui è scoppiato l’incendio Jessica Moretti lo racconta così: “All’improvviso, ho sentito un movimento della folla. Ho visto le fiamme arancioni in un angolo del bar“, “ho subito urlato ‘uscite tutti’“. La donna sale la scala per uscire, quella stessa scala stretta e ripida che poco dopo si rivelerà una trappola mortale per i ragazzini, morti accalcati mentre cercavano di salire: il corrimano è stato trovato divelto, a terra, probabilmente per il troppo peso. Arrivata al piano superiore, Jessica Moretti dice all’addetto alla sicurezza di fare uscire tutti poi chiama i pompieri (dichiara che la telefonata è stata fatta all’1,28) e chiama anche il marito che quella notte era in un altro loro locale, il ‘Senso’. “Gli ho detto ‘c’è il fuoco al Constel, vieni subito‘. Ero nel panico completo”, ha dichiarato.
Moretti arriva in pochi minuti e, non riuscendo a entrare dall’alto, va all’ingresso di servizio posteriore al pianterreno e lo sfonda. Tenta di rianimare la cameriera che trova morta per terra, inutilmente. Poi, un’ora dopo, dice alla moglie di andare a casa: “Le ho detto di non rimanere a vedere questa tragedia, volevo proteggerla”.
Il locale Constellation, ha spiegato Moretti, loro lo hanno acquistato nel 2015 e ha spiegato di averlo completamente rinnovato “dall’A alla Z”. E tra le varie cose ha messo lui i pannelli di spugna fono assorbente sul soffitto che non sono ignifughi. Il Comune? “Il servizio antincendio ha fatto due o tre controlli” (il Comune stesso ha detto di non aver fatto mai nessuna verifica dal 2020) senza aver mai avanzato “richieste di interventi o modifiche”. E i dipendenti non avevano una formazione contro le fiamme.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

