L’inverno vecchio stile che stupisce gli italiani: ondata di gelo, allerta gialla per Lazio, Campania, Abruzzo, Umbria, Calabria. E da lunedì resta il freddo
Temperature sotto lo zero, neve, freddo pungente. Elementi che negli anni 80 e 90 erano assolutamente normali, ma che da diversi anni a questa parte mancavano dall’Italia. Che si ritrova quindi alle prese con un inverno ‘vero’, nella migliore delle tradizioni. E se già in questi primi giorni dell’anno ci sono state neve fino in pianura al nord e bufere sull’Appennino, nei prossimi giorni l’ondata di gelo proseguirà. Con cinque regioni che si ritrovano alle perse con un allerta meteo per maltempo, vento e rischio idrogeologico: si tratta di Lazio, Campania, Abruzzo, Umbria, Calabria. Sull’Italia, infatti, è in arrivo un nucleo di aria polare che porterà freddo e gelo, mentre le mareggiate colpiscono il centro-sud.
LA GELATA DELL’8 GENNAIO
Il picco del gelo è stato toccato nella nottata di giovedì 8 gennaio, con temperature da record come i -23°C dell’Altopiano di Asiago o i -9°C di Prato, i -20°C di Livigno o i -14°C a Bolzano, i -11°C a Norcia e i -15°C ad Amatrice: si tratta di quello che i meteorologi hanno classificato come “un rarissimo evento freddo del XXI secolo“.
COSA CI ASPETTA NEI PROSSIMI GIORNI
Il maltempo però non sembra essere finito, visto che sta continuando a colpire soprattutto il Centro-Sud. La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per domenica 11 gennaio per Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia e Sicilia per temporali ma anche per il forte vento previsto. E, dopo questa ondata di tempo instabile per il Centro-Sud (con acquazzoni sparsi e nevicate dai 3-400 metri di quota), da lunedì 12 gennaio entra in scena l”anticiclone ma restano freddo e gelo: le temperature, soprattutto di notte, continueranno a rimanere sotto lo zero, specialmente nelle città del Centro-Nord.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

