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In arrivo la mostra personale di TOSHIMITSU IMAÏ Un grande samurai dell’arte e della vita

toshimitsu imai

Alla Fondazione Mudima inaugura la mostra personale di TOSHIMITSU IMAÏ Un grande samurai dell’arte e della vita a cura di Gino Di Maggio, Nino Sottile Zumbo, Dominique Stella

Dopo 25 anni dall’ultima mostra organizzata dalla Fondazione Mudima e dal Centro Culturale Francese a Milano, allora curata da Dominique Stella, abbiamo pensato di rendere omaggio a Toshimitsu Imaï, un importante artista giapponese, riproponendo una parte del lavoro già esposto a Palazzo delle Stelline nel 2001 nella mostra Imaï. La guerra e la pace, più una parte di calligrafie realizzate nel 1993 in Fondazione Mudima e mai esposte nei nostri spazi. Al primo piano della Fondazione si vedrà una serie di sei tele di grandi dimensioni realizzate negli anni 1997-1998 e dedicate agli orrori della guerra, argomento che non perde mai di attualità, purtroppo. Scrive Gino Di Maggio, curatore della mostra: “Vorrei evidenziare che era la prima volta nella storia del Giappone che un artista della sua importanza realizzava una serie di quadri straordinari che avevano per oggetto i tragici e ingiustificati eventi di Hiroshima e Nagasaki, come pure il massacro di Nanchino effettuato dai giapponesi a danno dei cinesi”. “Imaï è il punto di passaggio, come lo è la pittura informale, tra ciò che non era più rappresentabile fisicamente, quella parte dell’animo umano disintegrato dalla guerra e dall’olocausto, e le nuove forme di economia nascente, di democrazia, di benessere”, scriveva della sua pittura Achille Bonito Oliva nel catalogo della mostra Hommages à Venise, edito da Fondazione Mudima nel 1993.

Al piano terra sarà allestita una serie di quattro calligrafie, tre delle quali realizzate dall’artista a Milano nel 1993 negli spazi della Fondazione Mudima proprio in occasione della personale Hommages à Venise, la quarta invece eseguita nel 2001 a Palazzo delle Stelline e documentata dalla serie di fotografie di Fabrizio Garghetti anch’esse in mostra. Sempre al piano terra si potrà visionare il video-documento realizzato da Studio Azzurro nel 1993 e prodotto insieme alla Fondazione Mudima, nel quale si possono ascoltare un’intervista di Gino Di Maggio all’artista e un intervento di Pierre Restany, mentre scorrono le immagini delle opere esposte nella citata mostra Hommages à Venise e viene documentata l’azione di Imaï che realizza le calligrafie. Con questo video-documento vogliamo ricordare anche Fabio Cirifino, tra i fondatori di Studio Azzurro, scomparso recentemente.

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