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Il senso profondo del Giubileo a “Sulla Via di Damasco” oggi su Rai 3

sulla via di damasco

Il senso profondo del Giubileo a “Sulla Via di Damasco” stamani su Rai 3. Ciò che resta di questo Anno Santo: quale eredità?

Sulla Via di Damasco

Con la chiusura della Porta Santa, il 6 gennaio, si è concluso il Giubileo della Speranza che ha segnato anche il passaggio di testimone: da Papa Francesco a Papa Leone XIV. Un Giubileo che, per chi lo ha vissuto, rimane un evento aperto. A “Sulla Via di Damasco” in onda domenica 11 gennaio, alle 7.30 su Rai 3, Eva Crosetta riflette su ciò che resta di questo Anno Santo: quale eredità lascia, che cosa ha seminato nelle coscienze, che futuro apre per la Chiesa e per il mondo. A raccogliere il senso profondo del Giubileo è don Walter Insero, teologo e amico storico del programma, testimone e “cronista on the road” di un evento che ha parlato a credenti e non credenti, dal mondo della comunicazione a quello dei detenuti.
All’inizio, la voce di Papa Francesco, la notte di Natale del 2024: aprendo la Porta Santa davanti a oltre 30mila persone, diede inizio al Giubileo con l’invito di portare la speranza del Vangelo là dove la vita è ferita, tra povertà, solitudine e guerra.
Spazio anche ad una lunga e approfondita intervista al professor Alberto Melloni, che ripercorre la storia dei Giubilei e approfondisce il loro significato nel tempo. Un’analisi puntuale delle ragioni che hanno spinto Bergoglio a indirne due: uno dedicato alla Misericordia nel 2016, l’altro, nel 2025, dedicato al tema della Speranza e proiettati al prossimo Giubileo del 2033.
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