La Russia ha lanciato un missile con capacità nucleare vicino ai confini della Nato: un Oreshnik con testata convenzionale ha colpito Leopoli
Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver colpito l’Ucraina con un missile balistico a raggio intermedio dotato di capacità nucleari, un inquietante segnale di Putin proprio mentre i negoziati sponsorizzati dagli Stati Uniti per concludere il conflitto stanno (molto teoricamente) guadagnando slancio.
Mosca ha dichiarato di aver impiegato il missile Oreshnik, insieme ad altre armi per colpire strutture di produzione di droni e infrastrutture energetiche in territorio ucraino. Sono state riportate esplosioni nelle vicinanze della città occidentale di Leopoli, dopo che l’esercito ucraino aveva lanciato l’allerta per un possibile lancio missilistico. L’Oreshnik è in grado di trasportare testate convenzionali oltre a quelle nucleari.
Il Ministero della Difesa russo ha presentato l’attacco come una risposta al presunto tentativo ucraino del mese scorso di colpire una delle residenze di Putin in Russia. Funzionari ucraini hanno bollato le affermazioni del Cremlino sull’attacco alla residenza come una falsità finalizzata a sabotare i colloqui di pace, e le agenzie di intelligence americane hanno concluso che non esistono prove di un simile attacco.
L’attacco nell’Ucraina occidentale, a ridosso dei confini con i paesi dell’Unione Europea e della Nato, rappresenta solo il secondo caso durante l’intero conflitto in cui un missile Oreshnik è stato lanciato da una base delle forze nucleari strategiche russe, distante dai confini ucraini. Il precedente attacco risaliva al 2024 nell’Ucraina centrale.
Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha definito l’attacco “una grave minaccia alla sicurezza del continente europeo e una prova per la comunità transatlantica”. Sybiha ha affermato in una dichiarazione che l’Ucraina ha informato gli Stati Uniti, le nazioni europee e le organizzazioni internazionali dell’accaduto. “È assurdo che la Russia tenti di giustificare questo attacco con il falso ‘attacco alla residenza di Putin’ che non ha mai avuto luogo”, ha scritto Sybiha. Putin, ha aggiunto, aveva lanciato il missile in prossimità di un “confine tra Ue e Nato in risposta alle sue allucinazioni. Questa rappresenta davvero una minaccia globale”.
Dopo il precedente attacco del 2024, Putin aveva pubblicizzato l’Oreshnik come un nuovo sviluppo dell’industria bellica russa e un motivo per cui l’Occidente dovrebbe ritirarsi dal suo sostegno all’Ucraina nella difesa contro l’invasione russa, iniziata nel 2022 ma che si è in gran parte arenata in combattimenti prolungati con la Russia che ha conquistato scarso territorio. Non si tratta tuttavia di un progetto completamente inedito. Il Pentagono ha affermato che il missile deriva da un missile intercontinentale, l’RS-26 Rubezh, riprogettato con una portata ridotta. Il suo lancio è stato interpretato come una minaccia nucleare appena mascherata: il missile costituisce parte integrante della forza nucleare strategica russa. Il missile trasporta molteplici testate che si separano durante il volo e precipitano sull’obiettivo. L’Ucraina non dispone di sistemi di difesa aerea capaci di intercettarlo.
Nell’attacco del 2024, la Russia aveva colpito un impianto aerospaziale nella città di Dnipro, nell’Ucraina centrale. Tuttavia, i danni provocati furono limitati poiché trasportava testate simulate, il che suggerisce un uso puramente simbolico dell’arma. Questa volta, le esplosioni successive all’allerta si sono verificate molto più vicino al confine con la Polonia.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

