Strage di Crans-Montana, rimpatriate 5 delle 6 vittime italiane: le bare bianche sono state imbarcate sul C-130 dell’Aeronautica Militare verso Linate e Ciampino. L’ambasciatore in Svizzera: “Il soffitto non era ignifugo”
È partito dall’aeroporto di Sion, in Svizzera, il volo di rimpatrio di 5 delle 6 vittime della tragedia di Crans-Montana: Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti. Le bare bianche sono state deposte all’interno del C-130 dell’Aeronautica militare, accompagnate da tre delle famiglie coinvolte.
Il velivolo è arrivato a Linate (Milano) dove sono presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario Alberto Barachini, i presidenti delle regioni Lombardia (Attilio Fontana), Liguria (Marco Bucci) ed Emilia Romagna (Michele de Pascale), il sindaco di Milano Beppe Sala e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano. Poi lo spostamento in auto: i 16enni Achille Barosi e Chiara Costanzo rimarranno nel capoluogo lombardo, Giovanni Tamburi sarà trasportato a Bologna e il quasi 17enne Emanuele Galeppini sarà portato a Genova.
Dopo questo primo stop, il C130 si muoverà verso l’Aeroporto di Ciampino dove è atteso per le 15.30. Ad accogliere la salma di Riccardo Minghetti a Roma ci saranno il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dello Sport Andrea Abodi.
La sesta vittima, Sofia Prosperi non è stata imbarcata, in quanto la 14enne, di doppia nazionalità svizzera e italiana, viveva a Mendrisio, capoluogo del Canton Ticino.
L’AMBASCIATORE ITALIANO IN SVIZZERA: “TRAGEDIA EVITABILE. IL MATERIALE DEL SOFFITTO NON ERA IGNIFUGO”
Intanto, proseguono le indagini su quanto accaduto a “Le Constellation” la notte di Capodanno. “Una tragedia evitabile”, ha sottolineato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Parlando ai giornalisti, ha anche commentato i nuovi sviluppi sul materiale fonoassorbente del soffitto del locale che, come si vede in numerosi video che circolano online, ha preso fuoco in tempi brevissimi.
“L’ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D’altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco”, ha detto come riferisce RaiNews. “Quello che so è che se c’era un’uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l’hanno neanche vista i ragazzi”, ha aggiunto.
MERCOLEDÌ A BOLOGNA LUTTO CITTADINO PER FUNERALI TAMBURI
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di mercoledì in occasione dei funerali di Giovanni Tamburi: un modo “per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità bolognese verso la tragica scomparsa di Giovanni e in ricordo di tutte le vittime della strage di Crans-Montana in Svizzera”, scrive l’amministrazione comunale in una nota.
Le esequie del 16enne bolognese si terranno alle 11 nella Cattedrale di San Pietro e saranno anche trasmesse in streaming sul sito della Diocesi. Non potrà essere presente l’arcivescovo Matteo Zuppi, a Roma per impegni legati alla Cei e al Concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV. Nello stesso giorno, fa dunque sapere Palazzo D’Accursio, la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Il sindaco invita inoltre cittadine, cittadini e organizzazioni sociali, culturali e produttive ad “esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il cordoglio dei bolognesi e la vicinanza dell’intera città ai familiari di Giovanni Tamburi”, oltre che a “rispettare un minuto di silenzio in concomitanza con la celebrazione delle esequie”.
Nel frattempo l’amministrazione “rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questa perdita, condividendo e accogliendo il sentimento di tante e tanti cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendere omaggio a Giovanni Tamburi e di stringersi attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore”. Mercoledì “sia un giorno di lutto e di vicinanza ai familiari, ai compagni e alle compagne di Giovanni. Un momento di riflessione e impegno comune per non dimenticarci di questo tragico avvenimento”, afferma Lepore.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

