Il ricordo di Pino Daniele con Nera a metà, spettacolo di e con Ottavia Bianchi, in scena in prima assoluta l’11 gennaio all’Altrove Teatro Studio-Roma
Il nuovo anno all’Altrove Teatro Studio si inaugura nel ricordo di Pino Daniele con NERA A META’, spettacolo di e con Ottavia Bianchi, in scena in prima assoluta l’11 gennaio, accompagnata dai musicisti Giacomo Ronconi e Gino Binchi.
C’è una bambina dalle guance paffute seduta per terra. L’anta del grande mobile del salotto è aperta ed entrando s’intravede solo la punta della sua scarpetta lucida. Lei non solo ha aperto lo sportello proibito, ma ci si è ficcata tutta dentro, per poter sentire l’odore dei vinili, proprio quelli che non si devono toccare, anzi, “che non si devono neppure guardare”. Invece lei li ha tirati fuori, guarda le copertine colorate, le passa al setaccio e le sfoglia come fossero petali di fiori sconosciuti, gioca col piumino che serve alla pulizia dei dischi e se lo passa sul viso. Se suo fratello e sua sorella maggiori se ne accorgessero, sarebbero guai ma la musica proibita è irresistibile. E, come se non bastasse, la bambina va oltre: sceglie il suo vinile, poi trascina faticosamente la sedia accanto al mobile per arrampicarsi e mettere su il disco. Sulla copertina c’è la foto di un signore, paffuto anche lui come lei, con la faccia buona e i capelli lunghi. E una scritta, bellissima, che, anche se ancora non sa cosa voglia dire, parla al suo cuore. Sul disco c’è scritto “Nero a metà”.
“Questo doveva essere inizialmente un semplice concerto in omaggio alla musica di Pino Daniele, inframezzato da qualche brevissimo aneddoto, atto a contestualizzare la scelta dei brani. Ma, come tutte le cose fatte a cuore aperto, ha preso sin da subito una via più personale. Lungi dal desiderio di creare qualcosa di autoreferenziale, è, tuttavia, nato un racconto inaspettato in cui è stato impossibile mentire o anche solo romanzare i momenti più significativi della mia vita. Questi fatti, letti poi uno di seguito all’altro, mi sono apparsi per la prima volta come eventi scelti da un destino che, proprio attraverso i brani di Pino Daniele, mi ha portato esattamente al punto in cui mi trovo oggi. Mi sono quindi arresa a fare una cosa che normalmente non amo fare in palcoscenico, cioè mostrarmi al pubblico senza la protezione rassicurante del personaggio. Ma il canto è cosa dell’anima ed è impossibile velarsi di qualsiasi maschera. Forse il bello di questo lavoro alla fine è proprio questo: avventurarsi di volta in volta in sentieri mai battuti._ annota Ottavia Bianchi.
“La grande consolazione è di non essere sola in scena, ma sostenuta da due artisti meravigliosi che hanno dato un apporto fondante e preziosissimo al progetto, con un’arte che non è fatta solo di grande maestria e conoscenza della materia, ma che, con amicizia e generosità, hanno donato la loro visione nell’arrangiamento e nella composizione di una serata che è un viaggio in una storia vera. Per questo dono, assolutamente non scontato, sono grata immensamente a Giacomo Ronconi, chitarrista e già sofisticato arrangiatore del mio disco “Ecco il mio Cuore” a cui ha partecipato, con mia somma gioia, anche Gino Binchi, batterista, percussionista e, in questa occasione, anche tastierista e corista. Non solo: i miei due compagni sono essi stessi personaggi della storia. Essi sono infatti eternamente presenti nella vita adulta della bambina di cui si racconta che, pur essendo nata in mezzo alla musica, non aveva il permesso di accedervi. La speranza è che, attraverso il racconto di una serie di proibizioni e personalissimi incontri con il dolore e la morte, il pubblico possa ascoltare la gioia che, attraverso la musica di Pino Daniele, parla al cuore, con speranza, rabbia, desiderio di resistere.”
Il trio Bianchi, Ronconi, Binchi, ormai consolidatissimo dopo anni di concerti e spettacoli insieme e dopo la collaborazione per l’album “Ecco il mio cuore”, si ricongiunge stavolta per un viaggio musicale diversissimo dai precedenti. “Nera a metà” non è solo un omaggio alla grande musica di Pino Daniele, attraverso una voce femminile ma è anche il racconto di un ringraziamento, in grande parte autobiografico, e di una scoperta avvenuta in un tempo lontano, quello dell’infanzia, continuata poi per tutta la vita, fino alla sera della morte del grande chitarrista.
Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€
Altrove Teatro Studio – Via Giorgio Scalia 53, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com

