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Cinzia Leone dal 9 gennaio al Teatro Teatro Boni in Piazza della Costituente ad Acquapendente

cinzia leone

Acquapendente si prepara ad accogliere una delle attrici più amate della comicità italiana: Cinzia Leone, che sarà protagonista dello spettacolo “Mamma, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17,30

Acquapendente si prepara ad accogliere una delle attrici più amate della comicità italiana: Cinzia Leone, che sarà protagonista dello spettacolo “Mamma, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17,30 ad Acquapendente al Teatro Boni in Piazza della Costituente, 9 (VT).

Un esilarante spettacolo che unisce comicità, riflessione e un’analisi ironica del legame madre-figlia, scritto dalla stessa Cinzia Leone e da Fabio Mureddu. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio divertente e al tempo stesso toccante alla scoperta della “mammità”: quel rapporto viscerale, complesso e universale che lega madri e figlie e che continua a influenzare pensieri, scelte e comportamenti anche nell’età adulta.

Con la sua inconfondibile ironia e il suo linguaggio diretto, Cinzia Leone affronta con leggerezza e intelligenza il tema del distacco dal cordone ombelicale, esplorando le dinamiche affettive che si tramandano di generazione in generazione. Un racconto comico e acuto che mette in luce come la figura materna, nel bene e nel male, lasci un’impronta profonda destinata a proiettarsi nel futuro delle famiglie.

Durante il monologo, l’attrice viene continuamente interrotta dalle telefonate della madre: un espediente narrativo che diventa lo spunto per una riflessione surreale e irresistibile sulle origini della vita, dal protozoico fino ai giorni nostri. L’ironia pungente si intreccia così a momenti di autentico coinvolgimento, passando dai grandi interrogativi esistenziali alle piccole grandi nevrosi quotidiane, come gastrite e colite.

Il pubblico di Acquapendente sarà trascinato in un’esperienza teatrale unica, dove risate e momenti di commozione convivono armoniosamente. Al centro della scena, il cordone ombelicale diventa simbolo di amore assoluto ma anche di un legame che può generare fragilità, insicurezze e inevitabili conflitti.

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