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Venezuela, Maduro a New Yok: ora si trova in carcere a Brooklyn

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Venezuela, rimbalzano sui media di tutto il mondo le immagini del presidente deposto Maduro accompagnato dagli agenti della Dea che lo scortano al suo arrivo a New York

Nicolas Maduro e la moglie, Cilia Flores, sono arrivati a New York, negli Stati Uniti. Rimbalzano sui media di tutto il mondo le immagini del presidente del Venezuela deposto accompagnato dagli agenti della Dea che lo scortano al suo arrivo nella Grande Mela. A condividere la clip Rapid Response 47, l’account di risposta rapida della Casa Bianca.

Dopo la cattura e il viaggio a bordo della nave d’assalto USS Iwo Jima, Maduro è stato portato alla base della Guardia Nazionale Aerea Stewart a Newburgh, New York e poi trasferito in elicottero al Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Si tratta della stessa prigione federale che ha ospitato il rapper Sean ‘Diddy’ Combs durante il suo processo per traffico di prostituzione o Ghislaine Maxwell, l’ex compagna di Jeffrey Epstein.

Maduro, incriminato insieme alla moglie per narcoterrorismo, traffico di droga e uso di armi da guerra, ci resterà in attesa di essere processato.

Intanto, la Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere i poteri e le funzioni di presidente ad interim. Parlando sulla tv di Stato, lei stessa si è rivolta alla nazione chiedendo il rilascio di Maduro e, criticando l’attacco statunitense, ha affermato che il 63enne è l’unico presidente del Venezuela. Parole in contrasto a quelle della leader di opposizione María Corina Machado, la quale ha chiesto, invece, che fosse Gonzales ad assumere il ruolo. È stato Trump, però, a chiarire come si muoveranno le cose nelle prossime settimane. Gli Stati Uniti “gestiranno” il Venezuela “fino a quando non sarà possibile realizzare una transizione sicura, appropriata e giudiziosa”ha spiegato durante la conferenza convocata a Mar-a-lago subito dopo i raid in Venezuela.

IL NEO SINDACO DI NEW YORK MAMDAN CRITICA L’OPERAZIONE: “UN ATTO DI GUERRA E UNA VIOLAZIONE DEL DIRITTO FEDERALE E INTERNAZIONALE”

Il neo sindaco di New York Mamdani ha criticato l’operazione in Venezuela e quanto deciso da Trump. Su X ha scritto: “Questa mattina sono stato informato della cattura da parte dell’esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, nonché della loro prevista detenzione in custodia federale qui a New York City. Attaccare unilateralmente una nazione sovrana è un atto di guerra e una violazione del diritto federale e internazionale“.

Il primo cittadino ha aggiunto che “Questa palese ricerca di un cambio di regime non riguarda solo chi si trova all’estero, ma ha un impatto diretto sui newyorkesi, comprese decine di migliaia di venezuelani che chiamano questa città casa. La mia attenzione è rivolta alla loro sicurezza e a quella di ogni newyorkese, e la mia amministrazione continuerà a monitorare la situazione e a emanare le opportune linee guida”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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