Cos’è la “Dottrina Monroe” citata da Donald Trump per giustificare i raid in Venezuela. Il presidente Usa ne ha parlato nella conferenza convocata a Mar-a-lago
All’indomani dell’attacco statunitense al Venezuela rimbombano le parole di Donald Trump a commento dell’operazione che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro e sua moglie. Il presidente Usa, nella tanto attesa conferenza stampa convocata a Mar-a-lago (dove si trova per il periodo natalizio), ha parlato con grande soddisfazione e orgoglio di quanto messo in piedi negli ultimi mesi e poi nella notte del 3 gennaio. Mesi di intelligence e un grande dispiegamento di mezzi, un “assalto spettacolare mai visto dalla Seconda guerra mondiale”. Maduro è incriminato insieme alla moglie per narcoterrorismo, traffico di droga e uso di armi da guerra.
E se per qualcuno quello della droga è solo un pretesto, tra le sue spiegazioni, Donald Trump ha giustificato l’azione militare citando la “Dottrina Monroe”. Di cosa si tratta?
“L’America vuole assicurare con la sua strategia di dominare l’emisfero occidentale-settentrionale del mondo e il nostro dominio non sarà più messo in dubbio”, ha detto Trump nel corso della conferenza. È il concetto alla base della “Dottrina Monroe” che, secondo il presidente, era stata dimenticata ma ora è stata aggiornata.
LA “DOTTRINA MONROE”
James Monroe, presidente nel XIX secolo, tenne il 2 dicembre 1823 un discorso al Congresso nel quale espresse l’idea della supremazia degli Stati Uniti nelle Americhe. Da qui il suo nome. Serviva a proteggere gli Stati dell’America Latina da qualsiasi altro tipo di interferenza o colonialismo, soprattutto europeo. Ogni eventuale intromissione sarebbe stata considerata un tentativo ostile nei confronti degli Stati Uniti. La dottrina fu esposta in un contesto storico in cui molti paesi dell’America Latina stavano ottenendo l’indipendenza dalle potenze europee, soprattutto Spagna e Portogallo. “L’America agli americani” è il principio che riassume l’idea di fondo di Monroe.
“IL COROLLARIO ROOSEVELT”
Con il passare del tempo, la dottrina passò da strumento di difesa a giustificazione per l’intervento statunitense negli affari dei paesi latinoamericani, soprattutto tra fine Ottocento e i primi del Novecento. E fu rafforzata con il cosiddetto “Corollario Roosevelt”, che nel 1904 rinnovava e rendeva ancora più esplicita l’idea di un’ingerenza statunitense diretta in caso di difficoltà nella regione.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

