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Morto a 54 anni Craig, tra gli ultimi elefanti con le zanne giganti

In Gabon un’assise nazionale per superare il conflitto tra contadini ed elefanti: dal 2016 sono stati registrati 9mila reclami relativi ad aggressioni e distruzioni dei raccolti

È morto a 54 anni Craig, tra gli ultimi elefanti con le zanne giganti da 45 kg l’una: apparteneva ai super tusker, una rara classe della specie toro

Se ne è andato a 54 anni Craig, uno degli ultimi elefanti ‘super tusker’, ovvero con le zanne giganti. A darne notizia è stato l’Amboseli Elephant Trust su X: “Craig, l’elefante più famoso dell’Amboseli, è morto per cause naturali all’età di 54 anni. Ringraziamo tutti coloro che lo hanno protetto, permettendogli di diventare padre di tanti piccoli e di vivere la sua vita in modo naturale”. Cordoglio è stato espresso anche dal Kenya Wildlife Service su Instagram.

“Questa mattina presto, il parco nazionale di Amboseli, Kenya – e anche il mondo – ha perso una vera icona”, si legge nel post. “Nato nel gennaio 1972 dalla grande matriarca Cassandra della famiglia CB, Craig ha vissuto una vita che pochi elefanti fanno mai. Craig è stato uno degli ultimi super zanne rimasti in Africa – una rara classe di elefanti toro le cui due zanne pesano oltre 45 kg ciascuna. Oggi ne restano meno di una manciata, rendendolo un monumento vivente al patrimonio naturale dell’Africa”, spiega Kenya Wildlife Service.

“Oltre le sue straordinarie zanne- racconta ancora il post- Craig era profondamente amato per la sua natura straordinariamente calma. Sembrava capire il suo posto nel mondo – spesso fermandosi pazientemente mentre i visitatori lo fotografavano e filmavano. Ampiamente documentato e ammirato a livello globale, è diventato un vero ambasciatore di Amboseli e un simbolo”.

“Nel 2021, Craig è stato orgogliosamente adottato dalla East African Breweries Limited (EABL) attraverso il marchio Tusker, riflettendo il suo fascino mondiale. La sua lunga vita e sopravvivenza a tale maturità sono state rese possibili attraverso decenni di protezione dedicata dal Kenya Wildlife Service (KWS), lavorando in stretta collaborazione con i partner della conservazione e la comunità locale”, scrivono.

Monitoraggio continuo, sforzi anti-bracconaggio, protezione dell’habitat e gestione della comunità hanno garantito che Craig vivesse liberamente e in sicurezza, dimostrando cosa può ottenere l’impegno collettivo per la conservazione della fauna selvatica”, conclude il post.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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