Abbvie ha siglato un accordo con la biotech cinese Suzhou Zelgen Biopharmaceuticals per ottenere i diritti globali, esclusa la Cina, di ZG006 (alveltamig)
AbbVie accelera sulla frontiera dell’immuno-oncologia e raddoppia l’impegno sugli anticorpi trispecifici con un’operazione dal valore potenziale di 1,2 miliardi di dollari. Il gruppo statunitense ha infatti siglato un accordo con la biotech cinese Suzhou Zelgen Biopharmaceuticals per ottenere i diritti globali, esclusa la Cina, di ZG006 (alveltamig), un T-cell engager trispecifico in sviluppo per il trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) e di altri tumori neuroendocrini.
Secondo i termini dell’intesa, Zelgen riceverà 100 milioni di dollari upfront, cui si aggiungono fino a 60 milioni legati a pagamenti clinici a breve termine e all’esercizio dell’opzione di licenza. Qualora AbbVie decidesse di esercitare l’opzione e il programma clinico procedesse con successo, la biotech cinese potrebbe incassare fino a 1,075 miliardi di dollari in milestone di sviluppo, regolatorie e commerciali, oltre a royalty scalari sulle vendite extra-Cina, comprese tra le alte single digit e le mid double digit. Zelgen manterrà invece pieni diritti di sviluppo e commercializzazione in Cina.
ZG006 è progettato per colpire DLL3, una proteina fortemente espressa nello SCLC e in altri tumori neuroendocrini, e al tempo stesso per reclutare e attivare le cellule T contro le cellule maligne. Il candidato è attualmente impegnato in un programma clinico articolato: è in corso un trial di fase III nello SCLC recidivato che confronta ZG006 con chemioterapia a scelta dello sperimentatore; a dicembre è iniziato uno studio di fase I in prima linea in combinazione con inibitori PD-1/PD-L1 nello SCLC in stadio esteso; durante l’estate è inoltre partito uno studio di fase II nel carcinoma prostatico neuroendocrino.
L’accordo con Zelgen si inserisce in una strategia più ampia con cui AbbVie ha potenziato la pipeline oncologica nel 2025, puntando con decisione sui trispecifici. A luglio, la società aveva annunciato un’operazione da 1,9 miliardi di dollari per ISB 2001 (ABBV-2001), un anticorpo trispecifico BCMA/CD38/CD3 per il mieloma multiplo sviluppato da IGI Therapeutics. Nei mesi precedenti, AbbVie aveva inoltre avviato una collaborazione con Simcere Zaiming su SIM0500, un altro candidato trispecifico per il mieloma attualmente in fase I sia negli Stati Uniti sia in Cina.
Con queste mosse, AbbVie conferma l’obiettivo di costruire una posizione di leadership nei T-cell engager di nuova generazione, una classe di terapie considerata sempre più centrale per affrontare tumori ad alta aggressività e bisogni clinici ancora insoddisfatti.

