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Strage di Capodanno a Crans Montana, Tajani: 16 italiani ancora dispersi

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Strage di Capodanno in Svizzera: il numero degli italiani dispersi nel rogo a Crans Montana sale a 16. Lo dice il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani

Dopo la grave tragedia verificatasi nella località sciistica di Crans Montana, in Svizzera, dove nella notte di Capodanno è scoppiato un incendio in un bar affollato, l’Italia ha inviato un elicottero della Protezione civile della Valle d’Aosta che è decollato nella notte con personale medico a bordo, mentre la Regione Lombardia ha messo a disposizione il centro ustioni del Niguarda. A riferirlo è il ministro Antonio Tajani, ospite su Sky TG24, che ha spiegato di aver parlato con l’assessore Bertolaso e con il ministro svizzero Castelli per “garantire la piena collaborazione italiana”.

Tajani parla di “un bilancio ancora provvisorio” che arriva dalla Svizzera, con “dati non ufficiali della polizia”. I feriti sarebbero invece oltre cento e sono stati trasferiti in diversi ospedali del Paese. “Purtroppo ci sono italiani coinvolti” nel rogo. Si parla di “una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali”. Il numero degli italiani dispersi nel rogo a Crans Montana sale a 16. Lo dice il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, intervenendo telefonicamente su RaiNews24.

Tajani parla di “una tragedia enorme, siamo arrivati a 47 morti accertati, temo la situazione sia orribile”. “Si tratta in gran parte di ragazzi dispersi e feriti, stiamo facendo tutto ciò che è possibile per stare vicini ai nostri concittadini“. Il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, lo dice intervenendo telefonicamente su Rete4.
“Il nostro ambasciatore è lì da stamane e sta partecipando alle ispezioni”, spiega Tajani, “purtroppo è una tragedia di dimensioni enormi”.
Nel corso della giornata “ho parlato personalmente con genitori di ragazzi che non si trovano o sono feriti“, segnala il ministro, “e stiamo dando il massimo dell’aiuto. Se non creerò problemi domani o dopodomani sarò sul luogo della tragedia per essere vicini ai nostri connazionali”.

Spiega ancora Tajani: “L’identificazione dei corpi sarà lunga e complessa, perché molti risultano gravemente carbonizzati. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scoppiato durante una festa frequentata da giovani, ma anche questo aspetto è ancora in fase di verifica”. E ha aggiunto: “Polizia e magistratura svizzera escludono l’ipotesi di un attentato. Si tratta di una disgrazia provocata da un incendio”, ha concluso.

“Il nostro consolato a Ginevra e la nostra ambasciata a Berna sono al lavoro, il nostro ambasciatore, e il console generale sono sul posto, stiamo lavorando in contatto con le autorità svizzere e ci sono familiari che vengono assistiti”, spiega il ministro.
“Sono già operativi i reparti della Protezione civile della Valle d’Aosta, l’ospedale di Niguarda sta per accogliere alcuni, credo tre, feriti gravi, gli ospedali di Novara è a disposizione”, prosegue Tajani, “la solidarietà italiana non è mancata, siamo vicini al popolo svizzero ma anche vicini a tutti gli italiani che stanno vivendo attimi di disperazione e dolore”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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