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Casi di botulino, gli ultimi aggiornamenti: un’altra morte sospetta a Cosenza

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Allarme Botulino in Calabria e Sardegna, c’è un’altra morte sospetta a Cosenza. Le indagini: sentito il venditore di panini di Diamante

Dopo il decesso di Luigi Di Sarno, nelle ultimissime ore emerge la notizia di un’altra morte, in questo caso di una donna di 45 anni, i cui funerali di sono svolti ieri a Praia a mare, in provincia di Cosenza. I familiari, nella giornata di oggi, si sono rivolti alla magistratura per denunciare il fatto che la donna avesse mangiato anche lei un panino di quelli che hanno provocato i tanti casi (12) di intossicazione alimentare da sospetto botulino. È morta anche lei per botulino? Ora il corpo della 45enne, che è stata appunto seppellita ieri, verrà riesumato per svolgere accertamenti.

I PANINI COMPRATI A DIAMANTE

Tutti questi panini sono stati acquistati a Diamante, località balneare in provincia di Cosenza, da un camioncino ambulante. Il decesso della 45enne si aggiunge a quello di Luigi Di Sarno (52 anni). L’uomo, napoletano, è deceduto ieri a Lagonegro, mentre stava rientrando con la sua famiglia a Napoli. Era stato in una clinica privata in Calabria, dopo essersi sentito male per quel panino, ma poi aveva deciso di ripartire alla volta della sua città per tornare a casa. Non ci è arrivato. Sui fatti di questi giorni la Procura di Paola (Cosenza) ha aperto un fascicolo.

In ospedale, complessivamente, sono finite dodici persone che avevano mangiato un panino con broccoli (o cime di rapa) e salsiccia comprato da un camioncino di panini sul lungomare di Diamante. A perdere la vita è stato Luigi Di Sarno (52 anni). L’uomo, napoletano, è deceduto a Lagonegro, mentre stava rientrando con la sua famiglia a Napoli. Era stato in una clinica privata in Calabria, dopo essersi sentito male per quel panino, ma poi aveva deciso di ripartire alla volta della sua città per tornare a casa. Non ci è arrivato.
Questo il punto di Vitaliano De Salazar, direttore generale dell’Azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza: “Dei 12 pazienti, nove sono ricoverati nel reparto di Terapia intensiva e rianimazione e tre nel Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata sotto controllo e monitoraggio continuo. Due i pazienti intubati, una donna di 44 anni e un ragazzo di 16 anni ma ci tengo a dire che nessuno è in condizioni gravi”.

INTERROGATO IL VENDITORE AMBULANTE

Il camioncino del venditore ambulante che vendeva panini a Diamante è stato sequestrato. Gli inquirenti stanno facendo accertamenti si stanno concentrando sui metodi di somministrazione dei prodotti da parte del venditore ambulante e non sui prodotti. Ma le indagini sono in corso ed è tutto da verificare e valutare. Il venditore ambulante è stato ascoltato dai pm alla presenza del suo avvocato.

L’INCHIESTA E LA DONNA MORTA A CAGLIARI

Anche la Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta e iscritto nel registro degli indagati il nome dell’organizzatore della Fiesta Latina, da cui hanno avuto origini le otto intossicazioni dei giorni scorsi. Si tratta di persone che hanno mangiato una salsa di guacamole offerta alla sagra. Oggi, intanto, è arrivata la notizia di un decesso anche a Cagliari (oltre a quello di Di Sarno): si tratta di una donna di 38 anni a Cagliari. È morta all’ospedale Businco, da dove era stata trasferita dopo il ricovero all’altro ospedale Brotzu. Era stata tra i primi ad accusare i sintomi dell’intossicazione alimentare. Tra gli altri intossicati in Sardegna, c’è il grave caso di un bambino di 11 anni, tuttora ricoverato a Roma dopo aver accusato i sintomi legati al botulismo.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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