Una maggiore esposizione residenziale ad Aspergillus fumigatus (A. fumigatus) si associa a riacutizzazioni di BPCO, stando ai risultati di uno studio
Una maggiore esposizione residenziale ad Aspergillus fumigatus (A. fumigatus) si associa a riacutizzazioni di BPCO, stando ai risultati di uno studio pubblicato sull’European Respiratory Journal.
La presenza di Aspergillus spp. nell’ambiente è stata collegata a conseguenze cliniche negative nelle persone affette da malattie respiratorie croniche, sebbene la sua prevalenza e i suoi effetti in ambienti residenziali non siano stati studiati.
Con questo studio, pertanto, i ricercatori hanno valutato l’associazione tra le riacutizzazioni di BPCO e il livello di Aspergillus spp. inalabile trovato nelle abitazioni di Singapore e Canada.
Disegno dello studio e risultati principali
Lo studio di coorte ha incluso persone di almeno 40 anni di età con BPCO stabile (età mediana: 72 anni; 96,4% uomini; 98,2% fumatori attuali o ex fumatori). Tutti erano liberi da riacutizzazioni da 4 settimane prima del reclutamento.
I pazienti sono stati reclutati da 3 strutture ospedalieredi Singapore (n=43 partecipanti, 126 campioni) e da 1 ospedale di Vancouver, Canada (n=12 partecipanti, 31 campioni) tra il 2018 e il 2020. Le residenze dei partecipanti allo studio sono state sottoposte a campionamento prospettico dell’aria interna, delle superfici di contatto e dell’aria esterna. Le riacutizzazioni di BPCO erano definite nello studio da un peggioramento dei sintomi che necessita di antibiotici e/o corticosteroidi sistemici e/o ospedalizzazione.
Sono stati esclusi dallo studio gli individui sottoposti a immunosoppressione, terapia antifungina o con infezione micobatterica attiva.
I ricercatori hanno identificato Aspergillus spp. nelle residenze dei pazienti di Singapore (11 specie) e di Vancouver (9 specie), nonostante le notevoli differenze di umidità, temperatura e variazioni climatiche tra le due località.
A. fumigatus è stato rilevato in campioni interni, esterni e di superficie. In particolare, A. fumigatus possiede diversi fattori di virulenza e caratteristiche patogene, tra cui potenti metaboliti secondari e pompe di efflusso, adattamento all’ipossia e termotolleranza che ne favoriscono la sopravvivenza e la persistenza. I ricercatori hanno trovato altri Aspergillus spp. prevalentemente in campioni interni e di superficie.
L’abbondanza relativa di A. fumigatus nell’ambiente era significativamente associata alla frequenza di esacerbazione della BPCO a Singapore (r=0,27; P =0,003) e a Vancouver (r=0,49; P= =0,01). È stata inoltre riscontrata l’esistenza di un’associazione tra gli individui con risposte di sensibilizzazione più elevate all’Aspergillus fumigatus (Asp f) 3 (una proteina di membrana perossisomiale di elevata abbondanza e uno dei principali allergeni di Aspergillus) e le abitazioni con una maggiore abbondanza di allergeni ambientali Asp f 3 (P =0,037).
Al follow-up di 1 anno, è stato osservato un tasso più elevato di riacutizzazioni di BPCO tra gli individui esposti e sensibilizzati agli allergeni Asp f 3 (P =0,021).
Limiti e implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati. I ricercatori hanno ammesso alcuni limiti metodologici dello studio, quali la predominanza di individui di sesso maschile, l’impossibilità di dedurre il nesso di causalità e la mancanza di chiarezza sulla precisa esposizione individuale ad A. fumigatus.
Ciò detto, nel complesso i risultati permettono di concludere che “…un’elevata abbondanza di Aspergillus inalabile nell’ambiente domestico interno si associa alle riacutizzaioni di BPCO – scrivono gli autori dello studio-. Puntare sull’abbondanza di A. fumigatus in casa può ridurre le riacutizzazioni di malattia ostruttiva broncopolmonare’.
Bibliografia
Tiew PY et al. Residential exposure to Aspergillus spp. is associated with exacerbations in COPD. Eur Respir J. Published online October 3, 2024. doi:10.1183/13993003.00907-2024
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