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Diritto all’aborto: in Rai scoppia il caso Incoronata Boccia

cento anni di notizie

La vicedirettrice del Tg1 Incoronata Boccia alla trasmissione di Serena Bortone ‘Che sarà’: “L’aborto è un delitto e non un diritto”

Non solo Scurati. Durante la trasmissione di Serena Bortone, ‘Che sarà’ andata in onda ieri sera, è scoppiato anche un altro caso. Al centro delle polemiche, l’intervento della vicedirettrice del Tg1, Incoronata Boccia, che in merito all’applicazione della legge 194, ha definito l’aborto “un delitto e non un diritto”. Un intervento, quello di Boccia, che sin dalle prime battute, sembrava già preparato: “Sto per pronunciare parole che mi rendo conto sono forti, e lungi da me giudicare le persone, le storie. Ma si giudica il principio. Stiamo scambiando un delitto per diritto. Qua si ha paura di dire – persino la politica ce l’ha – che l’aborto è un omicidio“. Poi Boccia, per rafforzare la sua tesi, ha chiamato in ballo Madre Teresa di Calcutta: “C’è poco da sorridere. Non l’ho detto io. Quando è stato conferito il Premio Nobel per la Pace a Madre Teresa di Calcutta hanno tremato i potenti della Terra perché quando le fu fatta la domanda su quale fosse il più grande peccato, il più grande dramma dell’umanità, con coraggio quella piccola donna disse ‘L’aborto’, non la guerra”. Parole che hanno diviso la politica.

ABORTO. SCHLEIN: DESTRA MELONI RIVELA SUO VERO VOLTO OSCURANTISTA

“Vogliamo un’Europa dei diritti, e trovo quindi che sia stato importante inserire l’accesso all’aborto e la tutela della libertà di scelta e di autodeterminazione della donna tra i diritti fondamentali in una recente votazione del Parlamento europeo. È un’Europa che in questo senso guarda avanti e non cerca di retrocedere su questo fronte, come ha invece tentato di fare per l’ennesima volta la destra italiana capeggiata da Giorgia Meloni, la prima presidente del Consiglio donna, rivelando il suo vero volto oscurantista con un vergognoso blitz”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, nella sua relazione in occasione della Direzione nazionale del Partito democratico. “Noi continuiamo a difendere il diritto delle donne di scegliere sul proprio corpo, perché dovunque la destra governa cerca di ostacolare l’attuazione della legge 194- ha proseguito Schlein- Quando Meloni un anno e mezzo fa scrisse al Corriere dicendo che non l’avrebbe toccata, sapevamo che non è necessario toccarla per impedirne l’attuazione e per restringere l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. Io credo che su questo serva una grande mobilitazione, per tornare in piazza sui diritti delle donne: se le associazioni si muoveranno e organizzeranno, noi saremo al loro fianco”, ha concluso la segretaria dem.

UNIRAI: CHI ATTACCA BOCCIA VUOLE CENSURARE ANCHE IL PAPA?

“Venghino, signori, venghino. Oggi il circo mediatico della sinistra ha un nuovo obiettivo: la collega Incoronata Boccia, vicedirettrice del Tg1, colpevole di aver fatto un ragionamento articolato (e del quale aveva fatto un accurato preambolo) sull’aborto in un programma Tv della Rai. La collega non ha mai messo in discussione una legge dello Stato e i suoi diritti, ma ha espresso con chiarezza una sua opinione di principio e ricordato le parole di madre Teresa di Calcutta: ‘l’aborto è un pericolo imminente più delle guerre’”. Lo afferma il sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai. “Incoronata Boccia, allo stesso tempo, non ha mai messo in discussione i principi della legge 194 e i diritti di scelta delle donne. Ha avuto anche un pensiero per i nascituri. E’ grave farlo? Da Pd e M5S- prosegue la nota- arrivano addirittura richieste di chiarimento ai vertici Rai. La solita solfa. Ci stiamo abituando alla protervia di chi pensa di poter continuare a dettare legge sulla Rai, accusando i suoi vertici di censura, ieri, e di aver avallato una violazione di legge, oggi. Qual è il menù di domani? Censurare il Santo Padre che sul tema dell’aborto si esprime con parole di chiarezza inequivocabile?”.

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