Fuori “Marie Danielle” di Luigi Arcari: una storia di prede e predatori, animali e esseri umani. Una storia di seduzione e inganno. Una storia di amicizia
Un prologo e un epilogo, a fare da cornice e metafora di una storia. Oppure è la storia ad essere metafora della cornice. A scelta.
È l’eterna lotta per la propria vita e la propria fitness, tra prede e predatori, secondo i canoni darwiniani. Senza dimenticare che negli ecosistemi ogni predatore è a sua volta preda. Si tratti di animali o esseri umani, non fa molta differenza. Il resto è gioco, fabula e narrazione.
La storia vive tra Roma, Parigi, Barcellona, ancora Parigi e infine di nuovo Roma. In un tempo declinato dalle ore conviviali, le ore di viaggio, le ore di inquisizione, di caccia e di attesa. Marie Danielle è la femme fatale, che irrompe e scompiglia, seduce e stritola, rischia e trascina. E poi c’è l’amicizia.
L’autore
Nato nel 1958 in Molise. Laureato in ingegneria nucleare, ha lavorato per quasi 30 anni nel settore informatica e telecomunicazioni, ricoprendo incarichi manageriali in aziende internazionali. Dal 2015 al 2021 è stato insegnante liceale di Fisica e Matematica. Coniuga la formazione scientifica con interessi umanistici, è convinto assertore dell’unità dell’esperienza culturale e di una visione interdisciplinare del sapere. Ha pubblicato varie raccolte di racconti: Un diverso punto di vista (2018), Ibridizzazioni (2019), Il labirinto e altri racconti (2020), Escursioni (2022), Un gioco nel fango (2023). Nel 2021 ha pubblicato il romanzo Un’ombra che cammina.

