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Mattarella infuriato per le manganellate agli studenti a Pisa e a Firenze

mattarella vajont

Studenti picchiati a Pisa e a Firenze ai cortei pro Palestina, Mattarella a Piantedosi: “L’autorevolezza della polizia non sono i manganelli”

Il Presidente della Repubblica ha fatto presente al Ministro dell’Interno, trovandone condivisione, che l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni”. È quanto fa sapere il Quirinale in una nota. E ancora: “Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento“.

SCONTRO TRA GOVERNO E OPPOSIZIONI

Le violente manganellate e le cariche sugli studenti al corteo pro Palestina di ieri a Pisa, stanno spaccando la politica. “Le parole di Mattarella hanno già detto tutto quello che c’era da dire. Quello che colpisce invece è il silenzio del Governo e del ministro Piantedosi. Giorgia Meloni si esprima su quello che è accaduto ieri, con manganelli che hanno colpito duramente gli studenti e le studentesse, con studenti minori bloccati a terra e si esprima sulla gestione dell’ordine pubblico e su un clima di repressione, che abbiamo denunciato già la settimana scorsa in una interrogazione al ministro in aula, e che ha superato nettamente il limite. E mentre salivo qui ho letto una nota di Fratelli d’Italia: sono dichiarazioni gravi e inaccettabili. Sono irresponsabili. Denotano la totale assenza di senso istituzionale di chi oggi governa il Paese e che cerca ogni espediente per non assumersi le proprie responsabilità”. Lo dice la la segretaria del Pd Elly Schlein, a un convegno a Milano.

Ma almeno, aggiunge, “se la prendono con noi e non se la prendono con le famiglie e i genitori preoccupati dalle immagini di ieri perché tutti avete sentito dire oggi, spesso, ‘poteva essere mio figlio”. Non se la sono presa per fortuna con le persone che hanno popolato meravigliosamente, democraticamente e pacificamente ieri la piazza di Pisa a cui manderei un grosso abbraccio. Ho l’impressione che ci sia al governo chi lavori strumentalizzando le situazioni per aumentare un clima di tensione politica che non fa bene a questo Paese”.

CONTE A MELONI: ARDORE GIOVANILE SCOMPARE SOTTO COLPI DI MANGANELLO

“Presidente Meloni, ancora una volta sei rimasta silente senza proferire parola, ignorando le violente manganellate che ieri hanno provato a silenziare i giovani scesi pacificamente per le strade di Pisa e Firenze. Non si tratta di un caso isolato: sono episodi che si stanno ripetendo da Torino a Milano, da Vicenza a Catania. E tu, Giorgia Meloni, continui a tacere, a nascondere la testa sotto la sabbia”. Lo scrive su X il leader del M5S Giuseppe Conte ricordando che “abbiamo chiesto al Ministro dell’Interno Piantedosi di riferire urgentemente in Parlamento, sulla preannunciata “riflessione e verifica sugli aspetti organizzativi e operativi”. La questione però coinvolge più ampiamente le responsabilità dell’intero Governo sulla gestione delle manifestazioni di protesta e si ricollega anche all’inasprimento delle norme che il Governo sta perseguendo per reprimere il dissenso”.

Continua Conte: “Presidente Meloni, ricordi le parole che hai pronunciato quando in Parlamento hai chiesto e ottenuto la fiducia? Allora dichiarasti solennemente: “Difficilmente riuscirò a non provare un moto di simpatia anche per coloro che scenderanno in piazza per contestare le politiche del nostro Governo, perché inevitabilmente tornerà nella mia mente una storia che è stata anche la mia. Io ho partecipato a tantissime manifestazioni nella mia vita”. Aggiungesti anche un’esortazione: “Siate liberi!”. A rileggerla oggi quella esortazione si rivela una presa in giro. Che fine ha fatto quel tuo “moto di simpatia”? Dov’è oggi il riconoscimento del legittimo diritto al dissenso? Hai incitato i nostri ragazzi a credere alle proprie idee, ad agire di conseguenza, a non rinunciare alla libertà. È bastato un anno e mezzo di Governo, di giornate rinserrate nel palazzo, per cambiare totalmente idea: la retorica dell’ardore giovanile scompare sotto i ruvidi colpi di manganello”. Un’altra abiura, l’ennesima retromarcia”, conclude.

FDI: SINISTRA CHE SPALLEGGIA VIOLENTI È CAUSA DEI DISORDINI

“Fratelli d’Italia difende le regole democratiche di convivenza che si basano sul diritto di manifestare e il dovere di farlo pacificamente e nel rispetto della legge. La sinistra che spalleggia i violenti è la causa dei disordini ai quali abbiamo assistito”. Lo comunica in una nota l’Ufficio stampa di Fratelli d’Italia.

 

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