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Idrosadenite suppurativa: nuovo studio promuove orismilast

I pazienti con idrosadenite suppurativa, una malattia dermatologica che può portare a enormi sofferenze fisiche e psicologiche, hanno un maggior rischio di sviluppare una artrite infiammatoria

Nei pazienti con idrosadenite suppurativa il trattamento con orismilast orale sembra portare a miglioramenti clinici significativi della malattia

Nei pazienti con idrosadenite suppurativa il trattamento con orismilast orale sembra portare a miglioramenti clinici significativi della malattia e ha mostrato una tollerabilità dose-dipendente, secondo i risultati di un piccolo studio di fase IIa pubblicati sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology.

I ricercatori hanno valutato la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di orismilast per via orale, un inibitore della fosfodiesterasi-4 (PDE4), a dosaggi da 10 mg a 40 mg in pazienti con idrosadenite suppurativa, citando il ruolo crescente dell’inibizione della PDE4 nella gestione della malattia e sottolineando che orismilast potrebbe potenzialmente possedere un’efficacia migliore rispetto ad altri inibitori della PDE4 attualmente disponibili.

«L’idrosadenite suppurativa è una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da noduli dolorosi, ascessi e tunnel cutanei. La patogenesi è caratterizzata da una risposta infiammatoria disregolata, con una sovraespressione del fattore di necrosi tumorale (TNF)-α, dell’interleuchina (IL)-17 e della IL-1β» hanno premesso gli autori guidati da C. G. Frederiksen del Dipartimento di dermatologia dello University Hospital of Zealand, Roskilde, Danimarca. «L’inibizione dei sottotipi PDE4B/D guida gli effetti antinfiammatori degli inibitori della PDE4 nelle cellule immunitarie e influisce sulla produzione di citochine proinfiammatorie, come TNF-α, IL-6, IL-8, IL-13, IL-17A/ F, IL-22, IL-23 e interferone γ».

Uno studio esplorativo su un piccolo campione di pazienti
Lo studio di fase IIa, a singolo centro, a braccio singolo e in aperto, condotto in Danimarca, ha arruolato pazienti adulti con malattia da lieve a grave tra ottobre 2021 e dicembre 2022, con una diagnosi di idrosadenite basata sull’International HS Severity score (IHS4). I pazienti arruolabili dovevano avere un punteggio IHS4 di almeno 2, un numero totale di ascessi e noduli di almeno 2 e una conta dei tunnel drenanti non superiore a 30.

Durante un periodo di screening di 4 settimane sono stati selezionati 26 pazienti e ne sono stati arruolati 20 che hanno ricevuto almeno una dose di orismilast orale, 4 dei quali con malattia lieve, 8 moderata e 8 idrosadenite grave.

Hanno completato le 16 settimane di trattamento previste dallo studio un totale di 9 pazienti, dato che 11 hanno sospeso la terapia prima della 16a settimana, 6 dei quali per eventi avversi (EA) correlati o meno al farmaco oppure per altri motivi (persi al follow-up o per motivi personali).

Con orismilast orale benefici clinici dopo 16 settimane
Tra i pazienti che hanno completato lo studio il conteggio medio totale di ascessi e noduli è stato di 5,33 e il conteggio medio delle lesioni totali era 8,78.

Inizialmente i ricercatori miravano a una dose target di 40 mg somministrata due volte al giorno entro la settimana 2, tuttavia l’aumento rapido della dose è stato interrotto e modificato per optare per un approccio più personalizzato con una titolazione più lenta e una dose finale ridotta.

Dal basale alla conclusione dello studio i pazienti hanno ottenuto un miglioramento del 33,1% nella conta totale di ascessi e noduli, con una riduzione da 5,3 a 3,8, oltre a una variazione del 41,86% nel conteggio medio delle lesioni totali e una riduzione del 43,78% nel punteggio medio IHS4. Anche il punteggio medio del dolore globale si è ridotto rispetto al basale.

«A differenza dei cambiamenti nel conteggio di ascessi e noduli, le variazioni nel conteggio totale delle lesioni, nel punteggio IHS4 e nella Hidradenitis Suppurativa Clinical Response comprendono anche la valutazione dei tunnel drenanti, che può fornire una valutazione più approfondita del cambiamenti osservati nei pazienti» hanno scritto i ricercatori.

Tollerabilità da migliorare modulando meglio il dosaggio
Durante le 16 settimane di studio sono stati segnalati 197 effetti collaterali, comprendenti prevalentemente reazioni avverse al farmaco come diarrea o feci molli, dolore addominale, nausea, vomito, cefalea e vertigini. La maggior parte degli eventi avversi è stata di natura lieve e segnalata entro le prime 4 settimane. Gli autori hanno riferito che nessuno degli eventi avversi ritenuti di natura grave era correlato a orismilast.

«Durante il trattamento con orismilast di pazienti con idrosadenite suppurativa si sono verificati miglioramenti clinicamente rilevanti» hanno concluso i ricercatori. «I risultati di questo piccolo studio suggeriscono che l’inibizione della PDE4B/D con orismilast può portare un beneficio clinico, tuttavia sulla base dei risultati di questo studio esplorativo sono giustificati studi più ampi con intervalli della dose più tollerabili. Il profilo di sicurezza era simile a quello osservato con orismilast nella psoriasi e con altri inibitori della PDE4».

Referenze

Frederiksen CG et al. Orismilast for the treatment of mild to severe hidradenitis suppurativa: Week 16 data from OSIRIS, a Phase 2a, open-label, single-centre, single-arm, dose-finding clinical trial. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2023 Dec 26. 

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