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WONDERFUL! Art Research Program 2024: candidature ancora aperte

Al Museo Novecento la mostra "Arturo Martini e Carrara"

WONDERFUL! Art Research Program 2024: fino al 31 gennaio 2024 sarà aperto il bando per artisti e curatori interessati a partecipare al progetto di residenze di sei mesi

Il Museo Novecento dà il via ad un progetto di residenze d’arte nel complesso delle ex-Leopoldine. Fino al 31 gennaio 2024 sarà aperto il bando per artisti e curatori interessati a partecipare al progetto di residenze di sei mesi pensato per sostenere la formazione e la produzione in arte contemporanea. La prima edizione, dal titolo WONDERFUL! Art Research Program 2024 1st edition – Maria Manetti Shrem, si svolgerà da marzo a settembre 2024 ed è indirizzata a 4 artisti e 1 curatore nati dal primo gennaio 1990.

“Un altro grande traguardo raggiunto nella politica culturale cittadina: questo progetto rappresenta un’esperienza innovativa con la quale Firenze aprirà le sue porte a giovani artisti e curatori italiani e stranieri ponendosi al livello di tutte le più grandi capitali culturali – ha detto il Sindaco Dario Nardella. – Ci tengo a ringraziare Maria Manetti Shrem, grande amica di Firenze e filantropa di grandissima sensibilità. Adesso non vediamo l’ora di partire con le attività di queste residenze: la città farà rivivere la sua antica vocazione rinascimentale quando decine di botteghe di grandi artisti ospitavano giovani allievi pronti a superarli”.

“Sono pronte le prime cinque residenze per artisti in via Palazzuolo, a pochi passi da Santa Maria Novella e dal Museo Novecento– ha detto la vicesindaca e assessora alla cultura Alessia Bettini. – Una piccola ‘casa delle arti’ dove i giovani creativi potranno vivere, ideare e scambiare esperienze a stretto contatto con la città. Le residenze saranno inaugurate nelle prossime settimane e andranno a inserirsi nel più ampio progetto di rigenerazione e rilancio della zona di via Palazzuolo. La progettazione dei lavori è del Servizio Belle arti del Comune e l’esecuzione è di Cooperativa archeologia. Le residenze sono completamente arredate e prevedono anche un soggiorno comune, una sala pranzo e una cucina attrezzata, in modo da superare la semplice ospitalità di artisti permettendo di disporre di spazi di lavoro, studio e scambio.”

La prima edizione dell’Art Research Program del Museo Novecento è realizzata grazie al contributo di Maria Manetti Shrem. La filantropa italo-americana, che risiede a San Francisco ma ritorna diverse volte l’anno nella sua città natale (Firenze), supportando questo programma permetterà anche a due laureati del dipartimento di arte di UC Davis di unirsi al team italiano per un mese, contribuendo al design dell’istallazione della mostra.

“Firenze è rinomata nel mondo per la sua impareggiabile eredità rinascimentale. Il che è meraviglioso, ma anche tanto limitante se non si guarda al presente e all’avvenire. – commenta Maria Manetti Shrem – Michelangelo e Leonardo erano contemporanei dei loro colleghi, non dell’arte che secoli prima li aveva preceduti. Sono loro che hanno direzionato l’avvenire. Oggi abbiamo più che mai bisogno dei giovani e delle loro idee. Il Direttore Risaliti con il Museo Novecento lha lanciato e vinto una sfida internazionale, portando una varietà di arte contemporanea da tutto il mondo in città in questi anni. Questo programma che ho voluto sottoscrivere per supportare i giovani talenti italiani, permetterà anche un interscambio con l’America, nello specifico con l’università di Davis in California, che rilancia grazie al mio contributo una tradizione artistica iniziata più di mezzo secolo fa, proprio puntando sui giovani artisti nel segno della sperimentazione incarnata da pittori come Wayne Thiebaud, Roland Peterson, Manuel Neri – per menzionarne solo alcuni – che nell’Art Studio dell’Università della California a Davis hanno insegnato per molti decenni.”

“Nel 2018 appena arrivato a dirigere il Museo Novecento ho avvertito la necessità di aggiungere un programma di residenze artistiche alla nostra bellissima istituzione. Credo che un museo che abbia al suo interno dei locali per accogliere artisti e curatori in residenza sia un progetto unico nel suo genere a livello nazionale e internazionale. –ha dichiarato Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento – Grazie all’immediata adesione del Sindaco Dario Nardella, è iniziato il percorso che ci ha portato a vedere realizzato questo ambizioso progetto.
È stata altrettanto importante la generosa collaborazione con Maria Manetti Shrem grazie al cui contributo possiamo avviare il primo ciclo WONDERFUL! Art Research Program 2024.
Terminati ora i lavori di rinnovo della “stecca” di via Palazzuolo, i cinque studi sono pronti ad accogliere a Firenze, dalla fine di marzo, il primo gruppo in residenza. Questo apre un nuovo importante scenario della vita del Museo Novecento che si aggiunge  alla valorizzazione della sua prestigiosa collezione e all’intenso lavoro di produzione culturale di mostre ed eventi che si è ormai affermato con autorevolezza. Oggi possiamo contare su un’altra necessaria funzione museale, proseguendo nella direzione auspicata, che è quella di essere  un’istituzione di ricerca e formazione,  un caso pressoché unico in Italia che ci obbliga a un maggiore investimento di risorse ed energie anche a livello scientifico e professionale.”

WONDERFUL! nasce per ospitare al Museo Novecento di Firenze 4 giovani artisti e 1 curatore residenti in Italia nati dal primo gennaio 1990, mettendo a loro disposizione, per la durata di sei mesi, da marzo a settembre 2024, una residenza all’interno di una nuova area delle ex-Leopoldine appena ristrutturata. Le residenze includono spazi comuni e alloggi privati. Gli artisti e il curatore selezionati seguiranno un programma di formazione e realizzeranno al termine dei 6 mesi di residenza una mostra che illustrerà la ricerca portata avanti. Ad ogni artista e al curatore verranno assegnati 5.000 euro. I 4 giovani artisti e il curatore saranno selezionati da una giuria composta dal Direttore Artistico del Museo Novecento Sergio Risaliti e dal team curatoriale del Museo Novecento Eva Francioli, Francesca Neri e Stefania Rispoli.

Le residenze al Museo Novecento sono pensate come un periodo di studio, di ricerca e di produzione nella città di Firenze, che per secoli è stata fucina di idee, casa per gli artisti e fonte di ispirazione per pensatori e creativi di tutte le discipline. Un’opportunità per arricchire la città di nuove energie creative mettendole in dialogo con le diverse realtà culturali e produttive.  Durante la residenza gli artisti e il curatore in residenza incontreranno personalità del mondo artistico, culturale, e non solo, tramite studio visit, laboratori, lectio, workshop e conferenze che si svolgeranno coinvolgendo architetti, curatori, galleristi, artisti, comunicatori, designer, restauratori, studiosi e tanti altri operatori, in sinergia con la programmazione scientifica del Museo Novecento.

Svolgeranno inoltre sopralluoghi all’interno di aziende e studi professionali nell’intento di far nascere collaborazioni per la realizzazione di nuove produzioni e, al termine del loro periodo di residenza, presenteranno il loro lavoro in una mostra. All’interno del Museo Novecento verrà così a nascere una piccola ma virtuosa “cittadella” dell’arte, un luogo pensato per lo studio e la sperimentazione che dia spazio e tempo alla ricerca nell’ambito dell’arte contemporanea.

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